Pagano: Sulle dimissioni di Berlusconi basta veleni e illazioni

Alessandro Pagano

“Sull’ultima fase del governo Berlusconi, come giustamente osservato dal presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, occorre avviare una seria riflessione politica, ed è indubbio che il generale abbassamento dei toni e il contegno meno conflittuale e polemico dei partiti possa favorire questo processo diretto a dipanare dubbi e ombre e a mettere fine a questa stagione di veleni”.

Ad affermarlo e’ Alessandro Pagano del Pdl, componente della Commissione finanze della Camera.
 “La situazione nella quale oggi ci troviamo trae origine sia dalle ingerenze e dalle pressioni dell’asse Merkel-Sarkozy per avvantaggiare i propri Paesi, supportate all’interno dalla ‘complicità’ dell’opposizione, sia, come apprendiamo dalle colonne de Il Giornale, dalla contrarietà dell’allora ministro dell’Economia Tremonti alle proposte per la crescita e di aumento dell’Iva per rispondere efficacemente alle richieste contenute nella lettera della Bce.

E’ essenziale che, al di là delle facili strumentalizzazioni avversarie, gli elettori comprendano le ragioni autentiche alla base delle dimissioni del presidente Berlusconi, sulle quali finora si è molto speculato finendo per distogliere l’attenzione dalle vere responsabilità della crisi economico-finanziaria e della conseguente crisi politica, imputabili essenzialmente ad una governance dell’Europa e dell’euro del tutto da rifare e all’azione della speculazione finanziaria internazionale. Il presidente Berlusconi, per essersi opposto al direttorio franco-tedesco difendendo gli interessi nazionali e aver messo in dubbio le modalità con le quali in Ue vengono condotte le politiche economiche e di governo, è stato indotto alle dimissioni con metodi che, vanificando il voto degli elettori, risultano estranei al patrimonio democratico e giuridico occidentale”.

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