Quagliariello: Diciamo no alla riedizione del proporzionale puro

"Le parole del presidente Schifani mettono ordine in un dibattito che negli ultimi giorni, tra indiscrezioni e tatticismi, ha vissuto momenti di confusione che certo non giovano al percorso delle riforme". Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato.
"La legge elettorale non e’ una bacchetta magica ma uno strumento empirico tanto piu’ efficace quanto piu’ si adegua al contesto istituzionale. Per questo il PdL intende dare fino in fondo il proprio contributo al tentativo di modernizzare la Costituzione e rendere piu’ efficiente la nostra democrazia. Una nuova legge elettorale, sulla quale non saremo certo noi a tirarci indietro, dovra’ armonizzarsi alla nuova architettura istituzionale che potra’ derivare dal confronto in atto fra le forze politiche. Ne consegue che in questa fase e’ certamente in corso un’attiva circolazione di idee che si svolge alla luce del sole mentre e’ improprio parlare di bozze di legge elettorale che al momento, per le ragioni logiche fin qui esposte, non esistono ne’ potrebbero esistere, e la cui evocazione e’ funzionale solo a chi vorrebbe far naufragare le riforme e lasciare le cose come sono. Noi le riforme vogliamo farle. E per quanto riguarda la legge elettorale, la nostra apertura al confronto ha un confine chiaro: siamo indisponibili a riportare l’Italia a un sistema politicamente frammentato e dunque ingestibile. Una cosa sono le esigenze di rappresentativita’ del Parlamento, altro e’ vagheggiare riedizioni di proporzionali pure con voto di preferenza. Su questa soglia, la nostra disponibilita’ si arresta".
