Scarpa Bonazza: Ogm incompatibili con la specificità della nostra agricoltura

"Il ministro dell’Ambiente Clini, che peraltro stimo, con le sue dichiarazioni di apertura agli OGM non tiene conto della specificità dell’agricoltura italiana. Le nostre produzioni agricole, infatti, sono caratterizzate da una elevata e riconosciuta qualità, dalla tipicità, da una forte identificazione con i territori.
Tutto ciò è valore, economia e reddito potenziale per i nostri agricoltori, che sono 1.600.000, nonché prospettive per le industrie alimentari. Inoltre, non dobbiamo scordare la sicurezza per i consumatori, non solo nazionali, che si aspettano da noi un certo tipo di alimentazione. Introdurre gli OGM porterebbe ad uno stravolgimento del nostro modello agricolo-alimentare, distruggerebbe il progetto altamente identitario di una filiera produttiva italiana, ci omologherebbe al resto del mondo che spesso produce con costi e qualità molto inferiori ai nostri. Il mio "no" agli OGM pertanto è un rifiuto ragionato, perché i benefici sarebbero molto inferiori ai danni. Occorre, invece, che il Governo si affretti a realizzare i decreti attuativi della nostra legge sull’etichettatura dei prodotti alimentari". Lo ha dichiarato il senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica.
