Malan: Chi vuole i Pacs dica chi paga i costi

"Chi vuole i pacs spieghi innanzitutto chi paga i costi immensi dell’estensione della reversibilita’, che e’ contenuta sia nella proposta di legge dell’On. Concia, sia in quella dell’On. Di Pietro. Nei primi vent’anni di introduzione, solo questa voce costerebbe al sistema previdenziale, per via della reversibilita’ della pensione, oltre 90 miliardi di euro, pari a 3800 euro per ogni lavoratore".
Lo ha affermato il senatore del Pdl, Lucio Malan, segretario di presidenza del Senato. "E’ una stima prudenziale basata sull’ipotesi che solo un quinto di coloro che senza i Pacs non lascerebbero la reversibilita’ a nessuno, approfitti dei Pacs. A differenza di quanto avviene con il matrimonio, i diritti derivanti dalla stipulazione di un Pacs, secondo le proposte Concia e Di Pietro, non si accompagnano a doveri vincolanti, del tutto assenti quando uno dei due decida di porre fine all’unione. Di qui lo spazio per abusi e finzioni giuridiche: coloro che sono titolari di pensione e sono o vedovi o non coniugati potrebbero senza particolare problemi stipulare un Pacs, che non e’ atto pubblico, con persone molto piu’ giovani, di qualunque sesso, a cui lasciare decenni di reversibilita’ a costo zero, per loro, ma altissimo per la collettivita’. La caccia alla reversibilita’ rischierebbe di diventare un’attivita’ alternativa al lavoro. A pagare sarebbero gli altri contribuenti. Una volta spiegato questo - conclude Malan - si passi pure a discutere gli altri aspetti della questione".
