Pdl Umbria: Gazebo e presidi per sensibilizzare contro il malgoverno della regione

Attraverso una serie di presidi e gazebo che si sono svolti lo scorso mese e che continueranno nei prossimi fine settimana in tutta la regione, il Pdl umbro intende sottolineare alla pubblica opinione come la questione morale, che ha colpito la sinistra umbra, con scandali, indagini e addirittura arresti, non solo rappresenti una caduta di credibilità della classe dirigente che governa la Regione, ma blocchi di fatto, ogni processo di riforma, invece assolutamente necessario all’Umbria, per affrontare le difficilissime sfide dell’oggi e del domani.
Il PDL dell’Umbria pur mantenendo coerentemente la sua posizione garantista riguardo alle inchieste giudiziarie, ha ritenuto indispensabile promuovere questa forte mobilitazione poiché anche i segnali istituzionali, lanciati alla sinistra in Consiglio regionale con le dimissioni di tutti i propri esponenti dagli incarichi consiliari, non hanno sinora ottenuto l’effetto di muovere il governo regionale dal proprio arroccamento in difesa del potere e delle poltrone, nella totale indifferenza verso i grandi problemi dell’Umbria e dei suoi cittadini.
"L’ostinata volontà di difendere posti e poltrone, incuranti della perdita di credibilità ed autorevolezza politica, sta spingendo gli esponenti della sinistra, già ampiamente bloccati dalle ordinarie diatribe interne, a non prendere alcuna decisione." lo dichiarano gli on. Laffranco e Rossi, secondo cui invece "l’UMBRIA ha urgente necessità di riforme profonde che le consentano di sopravvivere alla crisi attuale e di affrontare dignitosamente le sfide del futuro." "Il nostro grido di allarme - concludono Laffranco e Rossi - dovrà essere raccolto anche da quella parte del mondo economico sociale sinora troppo attento a logiche egoiste ed esclusivamente interessata al proprio tornaconto, pena la cancellazione istituzionale dell’Umbria. Ecco perché siamo certi che la prossima tornata elettorale regionale, in qualunque momento si svolga, non potrà che vedere un forte cambiamento politico determinato da nuovi equilibri."
