Mazzocchi: Sui benefit agli ex presidenti, Fini sapra' riconsiderare

"Credo che le delibera dell’Ufficio di Presidenza della Camera sui benefit per gli ex presidenti dell’assemblea di Montecitorio sia stata razionale, tenendo presente sia le situazioni degli ex presidenti tuttora parlamentari che di quelli che non lo sono piu’. Ma non c’e’ dubbio che la decisione di Pier Ferdinando Casini pone un grosso problema politico".
Cosi’ si è espresso Antonio Mazzocchi, deputato del Pdl e questore della Camera dei deputati, commentando la scelta del leader dell’Udc di rinunciare alle dotazioni che d’ora in poi spetteranno agli ex presidenti della Camera per altri dieci anni a partire dalla prossima legislatura. "Credo comunque che il presidente Fini, con la sua saggezza e lungimiranza, riconsiderera’ il tutto. Di certo, se desse mandato a noi questori di provvedere lo faremmo ben volentieri". Per Mazzocchi la deroga di Montecitorio rispetto a quanto deciso sulla stessa materia dal Senato "ha un senso, perche’ mentre a Palazzo Madama tutti gli ex presidenti non sono piu’ senatori da molto tempo, noi abbiamo invece degli ex presidenti dell’assemblea che soltanto in questa legislatura non sono stati rieletti. Ecco perche’ abbiamo voluto razionalizzare allungando i tempi. Ma questo non toglie - sottolinea ancora Mazzocchi - che, in un clima diverso, si possa riesaminare il tutto". Se gli si domanda poi se il gesto con cui Casini ha rinunciato ai benefit abbia spiazzato Luciano Violante e Fausto Bertinotti, Mazzocchi replica: "Va detto che Casini e’ stato presidente anche della Fondazione della Camera, come lo e’ attualmente Bertinotti, ma non c’e’ dubbio che la sua scelta pone dei seri interrogativi sia a Bertinotti che a Violante".
