Frattini: Si doveva europeizzare il caso dei marò da subito
L'ex ministro degli Esteri intervistato sul quotidiano 'ilSussidiario.net'

"Si sarebbe dovuto, fin da subito, europeizzare la crisi" che ha coinvolto Italia e India sul caso dei due maro’, e "presentare le nostre istanze anche in sede Onu, denunciando la violazione del diritto internazionale, a fronte del coinvolgimento dei nostri militari in una missione antipirateria fortemente voluta dalle Nazioni Unite e dell’Europa".
Lo ha sottolineato Franco Frattini in un’intervista sul quotidiano ’ilSussidiario.net.’ "Dovrebbe scattare da parte europea un meccanismo di difesa analogo a quello della Nato. Qui ovviamente, non siamo in presenza di un attacco militare, ma di una controversia giuridica. Che, tuttavia, riguarda un principio universale e non bilaterale: secondo il diritto internazionale, infatti, i militari godono dell’immunita’ e le loro azioni vanno imputate al Paese di provenienza, cui spetta il compito di giudicarli. Ora il soggetto piu’ indicato per affrontare questioni del genere e’ il Consiglio d’Europa, cui competono le decisioni in materia. Al Dipartimento giustizia della Commissione europea, poi, spetta il compito di preparare il terreno. Ha tutti gli strumenti, infatti, per predisporre una documentazione che dimostri in tempi molto rapidi le fondate ragioni giuridiche dell’Italia".
