Amoruso: Per Vendola la giustizia è teatro
Specie quando le inchieste della Magistratura toccano in prima persona chi si è autonominato moralizzatore della cosa pubblica

“Vendola si autoaccusa dicendo di aver chiesto che a quel concorso vincesse il migliore e che anche l’indagine avrebbe confermato che colui che ha vinto era il migliore; Di Pietro, dopo 24 ore sentenzia che Vendola è innocente come lui; manca solo la seconda ‘archiviazione-lampo’ per Vendola e siamo al motivo per cui ribadiamo i complimenti ironici e il nostro essere esterrefatti. E’ chiaro che per più di qualcuno la Giustizia è teatro, specie quando le inchieste della Magistratura toccano in prima persona chi si è autonominato moralizzatore della cosa pubblica”.
Lo ha affermato in una nota il coordinatore regionale del Pdl della Puglia, Sen. Francesco Amoruso. “Basta andare indietro di un paio d’anni per scoprire un altro Vendola e un altro Di Pietro: nel 2009, dopo aver dimissionato l’assessore Tedesco e azzerato la sua Giunta, Vendola tesseva a mezzo stampa l’elogio delle dimissioni e ne declamava i poteri rasserenanti per chi così avrebbe potuto meglio difendersi. Comportamenti da lui richiesti ed apprezzati per le inchieste degli altri ma non praticati visto che oggi da indagato e a luglio 2009 ascoltato da un pm barese dice: “Io sono al di sopra di ogni sospetto”. E Di Pietro che a marzo 2010, quando in piena campagna elettorale delle Regionali fu arrestato Frisullo, disse all’Ansa: ‘Vendola è stato raggirato per 5 anni” oggi lo assolve. La sinistra ci imputa da anni di mettere su il ‘teatrino della politica’ ma è innegabile che sulle inchieste che la riguardano stia andando in scena (non solo metaforicamente se ricordiamo alcuni convegni baresi) il teatrino della giustizia”.
