Fatti & Misfatti - Per Monti nei sondaggi caduta verticale
Due settimane di" passione" per Mario Monti che crolla nei sondaggi di 10 punti

Due settimane di” passione” per Mario Monti che crolla nei sondaggi di 10 punti.
Un tracollo che riguarda, in maniera persino più consistente, l’intero governo e che mostra come l’opinione pubblica stia voltando la faccia all’esecutivo tecnico accolto con grandi speranze.
Dal 56,7 del 28 marzo il premier è sceso al 46,7 (fonte Spincon.it Opinione) dell’11 aprile. Non solo: prima di Pasqua il 15.1% degli elettori italiani esprimeva un parere “molto positivo” sull’azione del presidente del consiglio, mentre oggi il dato si è dimezzato. Contemporaneamente è cresciuto dal 17,9 al 19.1 il giudizio “molto negativo”.
La caduta di consenso personale sull’ex rettore della Bocconi è poca cosa rispetto al crollo registrato dall’esecutivo nel suo complesso. Il sentimento di approvazione per la “squadra” di Palazzo Chigi è precipitato dal 55.1% di due settimane orsono al 41.7% attuale, vale a dire il 13.4% in meno.
Tra le ragioni obiettive della caduta di appeal un ruolo fondamentale riguarda la delusione sulla riforma del mercato del lavoro. Indipendentemente dal merito della proposta si è creata una sproporzione (per altro registrata dalla sfiducia dei mercati) tra le aspettative che l’intransigenza del governo aveva creato e il risultato ultimo. Ad indebolire l’immagine di Monti contribuisce inoltre uno scenario economico che non offre segni stabili di miglioramento e l’andamento delle borse e dello spread. Se a questo si aggiunge una sensazione diffusa e difficile da contrastare, di una ennesima stretta fiscale, si capisce lo scontento crescente dei cittadini.
Proprio perché l’anomalia del governo dei tecnici veniva letta come una opportunità di agire per il “bene del Paese” senza preoccuparsi del consenso, la debolezza mostrata dal Professore sulla “madre di tutte le riforme” gli sta facendo pagare un prezzo altissimo.
E i sondaggi mostrano, aldilà dell’ondata speculativa che mette in fibrillazione i mercati, che la percezione di debolezza colta dall’opinione pubblica equivale pericolosamente alla realtà.
