Meloni: L'Italia sconta 30 anni di ritardi in tema di riforma del lavoro
I riflessi sulle generazioni piu' giovani

"Abbiamo il problema di riequilibrare i diritti tra generazioni: i dati sulla disoccupazione giovanile sono in realta’ il motivo per il quale la crisi impatta soprattutto sui giovani e sono il risultato di 30 anni di scelte politiche che hanno privilegiato l’immediato e non hanno pensato al futuro".
Cosi’ si è espressa la parlamentare ed ex ministro per la Gioventu’, Giorgia Meloni, analizzando la questione della disoccupazione giovanile. Meloni, a Lucca per prendere parte a un’iniziativa elettorale a sostegno del sindaco uscente e candidato alla riconferma per il Pdl, Mauro Favilla, in merito alla riforma del lavoro e dei riflessi che questa avra’ sulle generazioni piu’ giovani ha sottolineato: "Si tratta di scelte che hanno consentito che l’Italia vivesse al di sopra delle proprie possibilita’, scaricando il costo di quelle scelte su chi non poteva difendersi. Metterci mano significa fare alcune riforme profonde, come quella delle pensioni o quella del mondo del lavoro, perche’ servono a riequilibrare i diritti. Oggi noi abbiamo un’Italia a due velocita’: una con tutte le garanzie e una esclusa dal mondo delle garanzie: bisogna investire sulla crescita e sullo sviluppo e costruire quella rivoluzione del merito che consente a tutti di essere messi sulla stessa linea di partenza, indipendentemente dalla condizione da cui si proviene, per avere quello che realmente si merita".
