Quagliariello: Ripartire da identità e valori per dare risposte ai problemi del nostro tempo

L'intervista al vicecapogruppo del Pdl al Senato

Gaetano Quagliariello

Nel tempo della crisi che investe anche la politica, i partiti “devono marcare il proprio profilo identitario, non ideologico ma costruito sulle risposte ai grandi problemi del nostro tempo”.  E’ l’analisi che Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, argomenta nel dibattito aperto dalla Fondazione Magna Carta sul partito e i valori non negoziabili.

Senatore Quagliariello, da dove deve ripartire il Pdl?
Dalla propria identità valoriale: vita, famiglia, persona sono l’architrave dell’offerta politica che il Pdl deve ridefinire per contrastare il vento dell’antipolitica. 

In che modo?Di fronte all’onda d’urto della crisi che ha colpito anche la politica e i partiti, sarebbe un errore pensare di rincorrere l’antipolitica o limitarsi a definire ricette economiche svincolate da una concezione della vita, della persona e della società dalla quale ogni politica economica dovrebbe invece discendere. 

Qual è la strada da seguire?
La fuoriuscita dalla crisi non può non passare attraverso una riscoperta di senso, e dunque i partiti devono marcare il proprio profilo identitario: un’identità non di tipo ideologico ma costruita sulle risposte ai grandi problemi del nostro secolo. Ciò non significa coltivare vocazioni minoritarie o sindromi della riserva indiana: significa al contrario definire un perimetro di principi, pochi ma non negoziabili, che valga per credenti e non credenti e sia inclusivo perchè parte della nostra identità nazionale e del nostro patrimonio culturale.

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