Cicchitto: Monti prenda atto del no alla linea Merkozy

Il presidente francese sta pagando a duro prezzo la sua subalternità alla linea ultrarigorista della Merkel

Fabrizio Cicchitto

"I risultati finali delle elezioni francesi sono tutti ancora da giocare e sarebbe sbagliato fare una interpretazione facile su un complessivo spostamento a sinistra perchè la Le Pen è risultata fortissima. Quello che è vero è che Sarkozy sta pagando a duro prezzo la sua subalternità alla linea ultrarigorista della Merkel e di una parte della Germania".


Lo ha affermato il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: "Bersani non ha alcun motivo per ’darsi’ una peraltro parziale vittoria che non è sua da nessun punto di vista, anche perché per ben tre anni - dal 2008 al 2011 - il Pd non ha per nulla contestato la linea francotedesca in Europa e anzi l’ha usata contro Berlusconi invocando anche spread e mercati. Solo adesso Bersani prende le distanze dall’asse francotedesco. In ogni caso quale che sia il risultato finale delle elezioni francesi l’Europa non sarà più quella che è stata finora. Lo stesso Sarkozy è arrivato a polemizzare con la linea seguita dalla BCE. A sua volta Monti dovrà muoversi affinché l’Europa cambi almeno in parte la sua linea. La questione è decisiva a proposito delle possibilità di crescita. Gli smemorati ricorderanno che la mancanza di una politica della crescita è stata a suo tempo imputata a Berlusconi come una delle ragioni che ne imponevano la caduta (vedi Marcegaglia e Bonanni). Anche adesso col governo Monti c’è una fortissima pressione fiscale conseguente a recessione e nessun segno di crescita. Infine per quanto riguarda il PPE: diviene indispensabile non fare solo riunioni di circostanza e di diplomazia ma aprire un confronto reale sulla sua linea politica rispetto all’Europa".

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