Gasparri: Calabrò conferma la fine del duopolio televisivo grazie al governo Berlusconi

Il mercato televisivo si è vistosamente allargato e le risorse sono state redistribuite

Maurizio Gasparri

"Il bilancio di fine mandato di Calabrò consente di affermare che, grazie alla legge Gasparri ed alle politiche fatte dal centrodestra in Italia, il mercato televisivo si è vistosamente allargato e le risorse sono state redistribuite".

Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che ha osservato:
"Infatti le principali aziende, Rai e Mediaset, sono passate da uno share superiore all’80 per cento ad uno inferiore al 70 per cento, mentre è cresciuta La7 e c’è stata la presenza importante di Sky che nacque quando io ero ministro delle Comunicazioni dalla fusione di alcune televisioni satellitari a rischio fallimento. La digitalizzazione televisiva ha consentito un aumento esponenziale dell’offerta in buona parte gratuita per i cittadini. Insomma, siamo stati noi a fare la politica che ha allargato il mercato televisivo facendo dimagrire i principali soggetti e facendone nascere e crescere altri. Altro che duopolio. Solo chi ha gli occhi foderati di prosciutto può continuare a dire sciocchezze come fanno certi guitti che cercano poltrone. Leggano i dati contenuti nel bilancio di Calabrò e vedranno che la realtà è diversa da quella raccontata da alcuni demagoghi, anche televisivi".

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