Alfano: I sindaci del Pdl mantengano invariata l'aliquota Imu

La lettera del segretario ai Sindaci eletti con il Pdl

Angelino Alfano

Caro Sindaco, caro amico,
vogliamo e dobbiamo sostenere il bene degli italiani per rilanciare il futuro dell’Italia.

Quando nel 2008 il Presidente Berlusconi annunciò nel corso della campagna elettorale l’eliminazione della tassazione sulla abitazione principale, assunse un preciso impegno verso i suoi elettori e tutti i cittadini, che fu immediatamente onorato.

La casa di abitazione, bene costituzionalmente tutelato, è il frutto dei sacrifici e del lavoro delle famiglie italiane; è il principale obiettivo dei risparmi accumulati con sempre maggior fatica e difficoltà; non è una rendita finanziaria, né un bene di lusso.

Per tutto questo e molto altro, il Pdl promuoverà ogni iniziativa politica, affinché sia eliminata la tassazione sull’abitazione principale.

Voglio ricordare che le risorse venute meno ai Comuni in seguito all’abolizione dell’ICI sulla prima casa sono state integralmente compensate con risorse trasferite ed i Comuni non hanno subito alcuna decurtazione nel 2008.

Oggi, invece, siamo in presenza di una complessa e confusa disciplina normativa introdotta con la nuova IMU che oltre a penalizzare fortemente i Comuni, a nostro avviso, introduce da un anno all’altro un aggravio fiscale insostenibile e inaccettabile per i cittadini.

Il Pdl  ha posto come impegno principale quello di ritornare all’eliminazione della tassazione sulla prima casa sin dal 2013, recuperando risorse dalla lotta agli sprechi.

E’ necessario che anche tu, caro Sindaco, ti impegni direttamente in questa battaglia contro questa tassa profondamente ingiusta, rendendo chiaro e comunicando alla tua comunità e ai cittadini che, nonostante le difficoltà finanziarie del Comune, manterrai invariata l’aliquota sull’IMU, non aumentando ulteriormente rispetto a quanto stabilito dal Governo, rinunciando per
prevalenti ragioni di equità a risorse aggiuntive, oppure fisserai un’aliquota inferiore.

Un caro saluto,
Angelino Alfano

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