Berlusconi: Paese ingovernabile, fare le riforme
Alcuni brani dell'intervento del Presidente alla consegna del premio Guido Carli

“L’Italia e’ un Paese non governabile, per questo e’ necessario riformare l’architettura istituzionale dello Stato. L’iter normativo delle leggi, a causa della lunga trafila, entrano cavalli e finiscono ippopotami. Una delle cause è che al Quirinale c’e’ una serie di tecnici che con la lente di ingrandimento esamina i dettagli della legge in base ai profili d’incostituzionalita"’.
"Auspico che si trovi un accordo al tavolo dell’opposizione e che si arrivi alla possibilita’ che il Presidente del Consiglio abbia il potere di chiedere lo scioglimento delle Camere.
Mi sono dimesso perche’ mi e’ stata offerta la possibilita’ di sedermi insieme all’opposizione per fare le riforme e modificare l’architettura costituzionale".
"Oggi la Corte costituzionale, da organismo di garanzia e’ divenuto un organo politico, composto dalla maggioranza di membri di area di sinistra, sono 11 contro i 4 di centrodestra".
“Spesso i piccoli partiti guardano piu’ all’interesse dei loro leader che a quello generale. Ora bisogna trovare l’accordo con i piccoli partiti come il 5% di Grillo, il 4% di Casini, il 2% dell’Idv e il 9% di Bossi, che agiscono non per l’interesse comune ma guardando spesso al proprio interesse particolare che coincide con l’interesse dei propri leader".
Silvio Berlusconi, nel corso della consegna del premio Guido Carli
