Bergamini: Dopo la batosta della Merkel basta all'Europa senz'anima
Si stanno inesorabilmente chiudendo gli spazi dell'Europa (solo) monetaria

"Il tracollo della Cdu della Merkel nel land più popoloso della Germania ci insegna, forse più di ogni altro fra i clamorosi risultati del recente turno elettorale di tanti paesi europei, che si stanno inesorabilmente chiudendo gli spazi dell’Europa (solo) monetaria cui siamo stati abituati da quando è nato l’euro".
Lo ha affermato in una nota, il deputato del Pdl Deborah Bergamini secondo la quale "l’Europa, tanto per intenderci, ci ha imposto un cammino burocratico e cartaceo, che ha beneficiato banche e speculatori ma ha impoverito i popoli e svuotato le sovranità nazionali; ha ridotto il senso della politica ad una ratifica pedissequa di decisioni prese dal capitalismo finanziario e dall’imperio della grande malattia dei nostri tempi: il debito. Gli spazi che si chiudono sono però destinati ad aprirne altri: sono quelli, finalmente, di un’Europa politica, il cui cammino è stato interrotto dall’irruento arrivo della moneta unica, illusoriamente ritenuta sufficiente a dare vita alla grande costruzione europea. Oggi, sulle macerie di quel sogno monetario, può nascere quell’Europa politica matura e voluta che finora è stata solo invocata. In questo ambito i grandi partiti europei, sotto l’egida del Ppe e del Pse, possono finalmente cominciare a ricostruire la loro identità, sconfiggere le spinte populiste ed estremiste, e impostare un nuovo rapporto col proprio elettorato basato su un ritrovato realismo e sull’aspirazione ad una dimensione europea non più centrata sulla circolazione di una moneta ma sulla volontà dei popoli di riconoscersi in un unico grande edificio democratico e libero".
