Cicchitto: L'attentato di Brindisi destabilizzante, la politica sia responsabile
Anche per questo non si può civettare e giocare con fenomeni come quelli di Grillo

"L’Italia negli anni Settanta e Ottanta è stata segnata in modo assai profondo dal terrorismo di estrema sinistra e da quello di estrema destra, entrambi superati solo dopo prove durissime. Il pericolo corso avrebbe successivamente richiesto una lotta politica sobria nel linguaggio e seria e rigorosa nelle alternative.
E’ avvenuto esattamente l’opposto: prima l’uso unilaterale della giustizia applicato a Tangentopoli, poi la polarizzazione dello scontro fondata sulla criminalizzazione o meno di Berlusconi hanno nuovamente radicalizzato la lotta politica che adesso si è intrecciata con una gravissima crisi finanziaria e con la conseguente affermazione dell’antipolitica". Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. "L’attentato di Genova all’ingegner Adinolfi ha segnato il ritorno in campo di un terrorismo di nuova matrice. Ciò che è avvenuto a Brindisi è ancora tutto da leggere in assenza di esplicite rivendicazioni. La sua unica conseguenza quale che sia la sua matrice (individuale o di gruppo) è quella di avere effetti destabilizzanti in un momento assai delicato. L’unica conseguenza che allo stato si può trarre è quella che ci sia un estremo senso di responsabilità nel confronto politico, anche nel dissenso più netto e la ricerca a tutti i costi di una ripresa economica. In caso diverso l’eventuale rapporto terrorismo-recessione-antipolitica può provocare conseguenze molto negative sulla tenuta della democrazia nel nostro Paese. Anche per questo non si può civettare e giocare con fenomeni come quelli di Grillo".
