Alfano: Patto con l'Italia e rivedere i poteri di Equitalia

Non è un tabù rivedere in qualche misura i poteri dell'Agenzia delle Entrate

Angelino Alfano

"Noi siamo a fianco di chi lavora in Equitalia, sono servitori e funzionari dello Stato ed è inaccettabile ogni forma di violenza.
 
Ma non è un tabù rivedere in qualche misura i poteri di Equitalia. Ragioniamoci senza farci prendere dalla demagogia". Lo ha affermato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, parlando all’assemblea annuale dei commercialisti che è in corso all’auditorium della Conciliazione. Alfano ha insistito sul fatto che il rapporto tra il cittadino e il fisco "non è un problema di gentilezza ma di regole che funzionino per cui se giustamente lo Stato pretende il pagamento dai cittadini deve offrire regole certe e l’assicurazione sul funzionamento di queste regole". 

Il nostro segretario politico ha ribadito, sul tema della compensazione tra debiti e crediti, che è "inaccettabile sul piano del contratto sociale che lo Stato sia un esattore velocissimo e un creditore lentissimo. Dobbiamo fare un grande patto economico per l’Italia che prevede meno tasse, meno debiti e meno sprechi. Dobbiamo andare in Europa  e mettere in chiaro che l’Italia sta facendo tutti i compiti e non ce ne servono altri in più. Dobbiamo sollecitare l’Unione europea per un’Europa a 27 e non un’Unione che fa solo gli interessi di Francia e Germania perché, se dovesse essere così, noi in maniera più forte dobbiamo essere legittimati a fare gli interessi degli italiani"

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