Mazzocchi: Formattare il PdL non serve. Basta trovare un buon antivirus

L'intervento del deputato del Pdl e Presidente dei Cristiano Riformisti su Libero del 1° giugno 2012

Mazzocchi

Qualche tempo fa un tecnico ha formattato il mio computer. Quando l’ho riacceso, ripartiva perfettamente, ma non c’erano più tutte le cose che avevo scritto negli ultimi 18 anni, non c’erano più le foto delle tante esperienze, i tanti video delle manifestazioni e delle battaglie affrontate in Parlamento. Quando in questi giorni sento dei giovani del Pdl definirsi formattatori, il pensiero va direttamente al mio computer e mi domando se cancellare tutto possa essere davvero una buona soluzione. Cancellare la nostra storia, i nostri valori, 18 anni di battaglie comuni di Alleanza Nazionale e Forza Italia, le tante manifestazioni fatte insieme contro l’oppressione fiscale di Visco e di Prodi, la difesa della famiglia al family day, la vittoria di Bologna, la storica conquista del 100% dei seggi siciliani, la sconfitta della macchina da guerra di Occhetto, e poi il trionfo di Berlusconi del 2008, la conquista per la prima volta di Roma Capitale e così via. Davvero vogliamo cancellare tutto questo? Per non parlare poi dei nostri valori. Quei valori che si riconoscono nel cattolicesimo che affondano le radici in 2000 anni di storia, i valori della Patria che trovano origine nella Destra Storica e che hanno fatto grande la destra italiana. Vogliamo cancellare anche i tanti personaggi da Don Sturzo al Presidente De Gasperi, da Andreotti a Berlusconi che hanno sempre combattuto strenuamente per creare una alternativa credibile ai governi di una sinistra comunista e massimalista?

Cari ragazzi io proprio non me la sento di formattare il Pdl. Cancellare tutto per poi scriverci cosa? E con quale criterio? Quella è la nostra storia, i nostri valori, il nostro percorso comune che ci ha portato ad essere una delle più grandi famiglie nella storia del Partito Popolare Europeo e quella è anche la vostra storia.

Tornando al mio computer, ricordo che un altro tecnico qualche giorno dopo mi disse che la soluzione di formattare il pc era sicuramente valida, ma troppo drastica, perché sarebbe bastato un semplice antivirus per far tornare le cose al normale funzionamento.

È ciò che serve anche al nostro Pdl, un antivirus che permetta di stabilire delle regole certe, che tenga lontano i furbi e che faccia pulizia di chi in questi anni ha beneficiato di posizioni che spesso e volentieri non ha meritato di ottenere.

Chi vi parla ha fatto per anni il Consigliere in Circoscrizione, poi il Consigliere Comunale a Roma, poi l’Assessore alla Scuola e i Servizi Sociali e infine il deputato eletto direttamente in un collegio e ora nominato con questa legge elettorale. Ma prima di arrivare in Parlamento c’è stata la cosiddetta ‘gavetta’ che è stata necessaria per imparare a fare quella politica territoriale che è fondamentale. Nessuno di noi è stato estratto a sorte dalla dea bendata ed è diventato parlamentare ed anche per questo non possiamo formattare nulla, per non raggiungere quell’utopia tutta comunista che siamo tutti uguali e in base alla quale sono state create le peggiori aberrazioni dell’ultimo secolo. Abbiamo tutti gli stessi diritti e questo è sacrosanto, ma vogliamo anche una meritocrazia che permetta a chi è più bravo di avere una marcia in più. Ed è anche questa una regola del centrodestra, una regola che qualcuno vorrebbe cancellare magari per correre in maniera più spedita verso qualche poltrona. Il nostro dovere è mettere a disposizione la nostra esperienza per formare una futura classe dirigente e far ripartire questo nostro partito.

Ed è quello che stiamo facendo già da qualche tempo. Stiamo formando decine di giovani amministratori locali che siamo sicuri arriveranno un giorno negli alti palazzi della politica, ma ci arriveranno per meriti conquistati sul campo e non per motivi correntizi.

Proprio in queste ore abbiamo diffuso a migliaia di eletti negli enti locali, un manifesto programmatico che come Cristiano Riformisti vorremmo diventasse un punto di riferimento per chi amministra i nostri comuni.

Abbiamo chiesto a tutti gli amministratori di sottoscrivere questo documento, inviandoci un apposito modulo che si trova anche sul sito www.cristianoriformisti.it e di intervenire alla nostra giornata degli enti locali che terremo insieme ad Angelino Alfano a metà luglio per sentire direttamente la voce dei tanti consiglieri e assessori che rappresentano direttamente migliaia di elettori e che ogni giorno fanno politica nel territorio e negli enti locali.

Questo è il nostro modo per far ripartire un Popolo della Libertà che deve essere orgoglioso della sua storia e dei suoi valori e che non deve formattare un bel niente, ma deve sapersi dare delle regole certe per poter ripartire e tornare a dare a quei moderati che sono la maggioranza del popolo italiano, delle risposte serie per far vincere un Governo credibile e duraturo.

 

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