Girlanda: Monti smentisca in prima persona la pericolosa ingerenza politica e finanziaria

Gravissimo se il premier fosse coinvolto nel ruolo delle agenzie di rating sulla caduta del governo Berlusconi

Rocco Girlanda

"Ritengo assolutamente necessario che il Presidente del Consiglio, Mario Monti, smentisca categoricamente ed in prima persona quanto emerso oggi sulla stampa nazionale a proposito di un suo ruolo di primo piano nel board di Moody’s, quando l’agenzia di rating bollò l’Italia quale Paese a rischio”. 

Lo ha dichiarato Rocco Girlanda, deputato Pdl della commissione bilancio e primo firmatario della proposta di legge sull’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull’affidabilità e l’imparzialità delle agenzie di rating. “Un eventuale coinvolgimento, diretto o indiretto, del Presidente Monti nel comportamento e nel ruolo delle agenzie di rating sulla caduta del governo Berlusconi e del conseguente aggravio della situazione del debito nazionale rappresenterebbe un fatto gravissimo, testimonianza del gioco senza scrupoli che i poteri forti della finanza apolide internazionale operano a danno degli Stati sovrani e della loro popolazione. A questo proposito rilancio con forza la necessità di un’azione parallela di indagine tra giustizia e politica: le prime sono già state avviate da Procure come quelle di Trani e di Milano, coadiuvate da denunce proveniente da diverse associazioni dei consumatori, mentre la politica è ancora latitante, malgrado diversi atti di sindacato ispettivo, nonché proposte di legge, presentate da me e firmate da decine di colleghi di tutti i gruppi parlamentari. Ad essere in ballo, su questa vicenda, c’è la credibilità di questo governo tecnico, non votato dal popolo sovrano, che era stato indicato come la soluzione di tutti i mali e che invece non è riuscito a risolvere il problema dello spread, a chiudere le decine e decine di tavoli di crisi industriali provenienti da tutto il Paese e varare riforme economiche risolutive per i nostri conti pubblici. Al contrario – conclude Girlanda – ogni giorno emergono notizie preoccupanti sul coinvolgimento ed il predominio della finanza sulla politica economica dei governi, di cui quello del Presidente Berlusconi fu vittima solo per l’alto senso di responsabilità espresso dalla classe dirigente del Popolo della Libertà”.  

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