Pescante: Passi urgenti da concordare al Consiglio europeo

L'editoriale pubblicato da Caravella.eu

CARAVELLA

"Soltanto l’avvio di un processo federale che parta dall’integrazione delle politiche economiche e fiscali e culmini a medio lungo termine in una integrazione di tipo politico può assicurare la sopravvivenza della moneta unica e della stessa costruzione europea". È quanto scrive il presidente della commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei deputati, Mario Pescante, in un editoriale pubblicato da Caravella.eu, rivista online vicina a Claudio Scajola.

"I primi e più urgenti passi in questa direzione, da concordare al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno sono noti, e devono riguardare almeno tre ambiti. Il primo concerne la creazione di meccanismi per garantire in comune i debiti sovrani: sono allo studio diverse ipotesi e proposte che non possono essere certo esaminate in dettaglio in questa sede. Un punto va tuttavia precisato: occorre evitare che prevalgano ancora una volta soluzioni minimalisti e temporanee. In questa prospettiva, la creazione di stability bond (emissioni comuni di debito) sarebbe certamente preferibile ad un redemption fund (proposto dai tedeschi), volto alla mera ristrutturazione in 20-25 anni dell’eccedenza di debito esistente".

"Il secondo attiene al rilancio della crescita, grande assente nel nuovo sistema di governance economica europea: alle pur necessarie misure a costo zero (liberalizzazioni, completamento del mercato interno, riforma dei mercati del lavoro), che produrranno effetti a medio e lungo termine, deve accompagnarsi l’iniezione immediata di risorse per interventi ad alto potenziale di crescita. E a questo scopo appare inevitabile il ricorso agli eurobond, prestiti obbligazionari della BEI per finanziare integralmente progetti di rilievo europeo.

"Il terzo attiene al progetto di integrazione politica, sul quale la Germania stessa si appresta a presentare proposte. Il processo - che dovrà essere necessariamente graduale - dovrebbe anzitutto contemplare scadenze precise e certe, e contribuirebbe sicuramente a ristabilire la fiducia dei mercati e dei cittadini nell’Europa. E dovrà soprattutto assicurare la salvaguardia del principio fondamentale su cui si regge l’integrazione europea: la solidarietà e l’eguaglianza degli Stati. Nessuno spazio potrà essere lasciato, nel momento in cui si prospettano nuove e più forti cessioni di sovranità nazionale, a tentazioni e pretese egemoniche di singoli Paesi o direttori. Pretese - conclude Pescante - che hanno concorso in modo decisivo alla crisi attuali".

 

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