Girlanda: Perdita di credibilità? Non era certo colpa di Berlusconi

La nota del deputato del Pdl

Rocco Girlanda

“Dopo la bocciatura del Financial Times e del Wall Street Journal, su cui il principale sponsor di Mario Monti, Giorgio Napolitano, non ha inteso spendere una parola, come avrebbe fatto in altri tempi, l’attuale Presidente del Consiglio ha bisogno di tornare dai politici per chiedere un ulteriore sostegno ad un’azione riformatrice fatta fino ad oggi a colpi di fiducia".  

Lo ha dichiarato Rocco Girlanda, deputato del Pdl, commentando l’incontro tra Mario Monti ed i segretari dei tre partiti di maggioranza. “I tecnici, a quanto pare, necessitano ancora dei politici, malgrado possano godere di una maggioranza tecnica schiacciante. Questo dimostra il fallimento della loro azione di governo, certificata da uno spread che non accenna a scendere e da un debito pubblico che non cala, e della stessa debole azione riformatrice, che il governo Berlusconi aveva gestito in situazioni ben più difficili e con risultati decisamente migliori. Non è bastato, dunque, il presunto prestigio di Monti per salvare il nostro Paese, dimostrando quindi che il problema dell’Italia non era Silvio Berlusconi, bensì un sistema economico-finanziario europeo che lascia molto a desiderare dal punto di vista dell’unità delle politiche economiche. Il costante ricorso al voto di fiducia  mette ulteriormente in evidenza la marginalità in cui l’esecutivo ha relegato il Parlamento, malgrado i numeri schiaccianti, senza tuttavia riportare al Paese risultati soddisfacenti dal punto di vista economico-finanziario, ma anzi aumentando le tasse e ricordandosi dei partiti a loro esclusivo uso e consumo”.

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