Sbai: No alla cittadinanza per chi sponsorizza in piazza l'infibulazione

ComunitÓ islamica di Albenga in piazza per esprimere solidarietÓ ad una famiglia egiziana cui il Tribunale dei minori ha tolto la custodia sui tre figli con l'accusa di voler sottoporre la pi¨ piccola alla pratica dell'infibulazione

sbai

“L’infibulazione è vietata dalla legge 09.01.2006 n.7 a firma On. Giuseppe Consolo. ’ È punita con la reclusione da 4 a 12 anni e la pena aumentata di un terzo se la mutilazione viene compiuta su una minorenne, nonché in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro’. Carta canta, la manifestazione di domani ad Albenga per solidarizzare con chi infibula le proprie figlie è contro la legge e fuori dal dettato costituzionale, perciò va annullata. Questa gente non vuole integrarsi e seguire la legge italiana, non merita la cittadinanza di questo Paese. Spero che inizi subito il progetto di salvaguardia delle seconde generazioni dalla segregazione e dagli abusi, tanto decantato dal Ministro dell’Integrazione”.

Così si è espressa Souad Sbai, deputato del Pdl, commentando la manifestazione che avrà luogo venerdì alle 14.00 da parte della Comunità islamica ad Albenga per esprimere solidarietà ad una famiglia egiziana cui il Tribunale dei minori ha tolto la custodia sui tre figli con l’accusa di voler sottoporre la più piccola alla pratica dell’infibulazione.

“Non credo ci sia molto da discutere su una pratica estremista il cui intento di mutilare la donna della sua femminilità è punito da una legge che esiste da sei anni. Su questa manifestazione ho già provveduto ad informare con puntuale denuncia la Procura della Repubblica di Roma e di Savona e a presentare un’interrogazione, firmata da oltre 140 colleghi di tutti gli schieramenti, ai Ministri Cancellieri e Riccardi. Non può e non deve esistere in un Paese che si dica civile come l’Italia chi si permette di manifestare pubblicamente l’assenso a quello che è, oltre che una barbara violazione dei diritti della donna, anche un reato penalmente perseguibile. L’Italia non è né il Sudan o la Somalia oppure qualche remota enclave del radicalismo criminogeno di matrice islamica e chi ha organizzato questo corteo sappia bene che esperiremo qualsiasi mezzo per evitare che il pensiero estremista di cui è portatore abbia spazio. Faccio appello al Ministro Cancellieri affinché agisca in fretta in ordine alla verifica di cosa si cela dietro a questa manifestazione dal sapore talebano”.

 

 

Altre notizie