Cicchitto: Grillo parla di Israele in modo distorto

Il commento del capogruppo del Pdl all'intervista del leader dell'M5S al quotidiano israeliano Yediot Ahroniot

CICCHITTO ORVIETO

"Con Grillo finora non abbiamo polemizzato perché é chiaro che con quella bocca e quel mestiere evidentemente può dire ciò che vuole".

Così si è espresso Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera commentando l’intervista del leader dell’M5S al quotidiano israeliano Yediot Ahroniot riportata dal Corriere della Sera.

“Nel suo piccolo analogo ragionamento vale anche per un grillo lillipuziano quale e’Sgarbi. Ma se Grillo esce dal seminato delle sue dichiarazioni standard e si mette addirittura a parlare a ruota libera in modo distorto di Israele, di Medio Oriente, di terrorismo e cosi via allora non può permettersi di cambiare le carte in tavola e confondere l’unica grande democrazia che c’è nel medio Oriente - appunto lo Stato di Israele - con alcune grandi dittature. Nell’intervista Grillo dice tra l’altro che sulla Siria non sappiamo se sia in corso una vera guerra civile o se invece si tratti di agenti infiltrati nel paese". Grillo sostiene inoltre che le informazioni sul medio Oriente sono filtrate "da un’agenzia internazionale che si chiama Memri " dietro la quale "c’é un ex agente del Mossad" e, pur biasimando la pena di morte in Iran, osserva che anche gli Usa ce l’hanno: "Hanno messo a dieta uno prima di ucciderlo perché la testa non si staccasse. E allora che cosa é più barbaro? ’.

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