Scarpa Bonazza: Preoccupato per negoziati sull'agricoltura a Bruxelles
La nota del presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare

"Sono molto preoccupato per la riunione che si sta tenendo a Bruxelles tra la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ed i Presidenti delle Commissioni Agricoltura dei Parlamenti Nazionali. Da un lato vedo che i paesi ex Comecon dimostrano una spropositata fame arretrata.
E ciò è comprensibile, anche se non accettabile. Ma quando essi sostengono che la futura PAC dovrà riservare la stessa entità di pagamenti diretti a loro ed a Paesi storici dell’Unione Europea come l’Italia e la Francia, evidentemente non considerano il diverso costo della vita e del lavoro, il differente valore fondiario, ecc. Inoltre, non vedo il sufficiente interesse per i moderni strumenti di stabilizzazione dei mercati, come quelli usati da decenni dagli Stati Uniti e che, invece, sono determinanti per garantire un quadro di riferimento stabile per i produttori agricoli e per i consumatori. Infine, noto una accentuazione pericolosa degli aspetti "ambientali" della PAC, che invece prima di tutto è politica economica produttiva atta a promuovere l’auto approvvigionamento comunitario, con gli evidenti riflessi positivi sulla bilancia dei pagamenti e la sicurezza alimentare.
Quindi mi auguro che nessuna risoluzione venga presa nella co-decisione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e del Parlamento Europeo fino a quando non sarà chiaro il quadro finanziario di riferimento. Caro ministro Catania, credo che lo stato dei negoziati sia ancora in una fase molto arretrata ed insoddisfacente e, quindi, mi auguro che Ella voglia ispirarsi alla mozione votata ad unanimità dal Senato della Repubblica Italiana". Lo dichiara, da Bruxelles, il senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare.
