Alfano: Saremmo insoddisfatti se Monti tornasse dal vertice a mani vuote
Brani dell'intervista del nostro segretario politico alla trasmissione Agorà

"Saremmo insoddisfatti di un ritorno a mani vuote del presidente del Consiglio. Abbiamo formulato tre proposte: eurobond, project bond e cambio di missione della Bce. Siamo consapevoli che Monti non può tornare a casa con tutti questi risultati, ma vanno lasciati sul tavolo".
Lo ha affermato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ospite della trasmissione televisiva ‘Agorà’, parlando del cruciale consiglio Ue.
"La nostra consapevolezza é che nel momento attuale nessuno Stato può salvarsi da sè: la salvezza non ci sarebbe per nessuno ad eccezione della Germania. Ma, anche in questo caso, la Merkel dovrebbe avere lo sguardo lungo, per capire che, se crolla tutto intorno alla Germania, cosa se ne fa dello sviluppo economico?.
Non siamo euroscettici ma non siamo e non vogliamo ’Euro-proni’. Nè Berlusconi ha mai detto di volere tornare alla Lira. Quello che noi abbiamo detto a Monti è che non vogliamo un’Italia inginocchiata. E in questo senso spero ci si possa anche dare atto in questi giorni di avere anche trascinato la posizione italiana. Se poi invece altri e la sinistra vogliono vedere un’Italia inginocchiata in Europa, affare loro. D’altra parte é la storia a dirlo: sicuramente Prodi avrebbe potuto negoziare assai meglio l’ingresso dell’Italia nell’Euro. Noi però abbiamo un’altra storia e un’altra idea. Non vogliamo e non vorremo mai vedere il nostro Paese inginocchiato".
Parlando di politica interna e di Pdl, Alfano ha criticato il leader centrista Pierferdinando Casini insieme al segretario del Pd Bersani, criticando l’eventualità di un’alleanza politica:
“Ci sono due forze che stanno facendo di tutto per sabotare il governo: Pd e Udc. Dicono che non vedono l’ora che arrivi il 2013 per tirare fuori dalle responsabilità il Pdl. Ma se hanno tutta questa fretta, perché stanno con noi adesso? Lo dicano in modo chiaro. Se ritengono di far cadere il governo, lo facciano loro. Il Pdl ha l’ambizione di guidare il prossimo governo perché un governo fatto da Bersani, Di Pietro e Vendola non lo riesco a immaginare, mentre l’alleanza Bersani-Casini prenderebbe meno del Pd di Veltroni nel 2008. Poi se Casini va a fare la stampella di questo centrosinistra me ne dispiace, ma vuol dire che siamo solo noi l’alternativa. Quanto al Pdl, i nostri sondaggi ci danno al 21 percento, che non é molto ma non e’ neanche il 16-17 percento. Paghiamo la caduta del nostro governo, paghiamo il sostegno a quello attuale, non abbiamo il prosciutto sugli occhi. Noi ci candidiamo alla guida di questo paese consapevoli che abbiamo una ricetta economica migliore di quella del centrosinistra: meno debito pubblico, meno spesa pubblica e quindi meno sprechi; tutte queste cose insieme vogliono dire anche meno tasse. Le primarie del Pdl potrebbero essere lo stesso giorno di quelle del Pd. Chi parteciperà oltre a me? Dovrebbe chiederlo agli altri. Mi aspetto una bellissima gare delle idee".
