Berlusconi: La Ue deve adottare misure immediate

Il Presidente ha parlato dopo il vertice del Ppe di Bruxelles

Silvio Berlusconi

“Le riforme istituzionali sono quello che io sto cercando di fare, con buone speranze di poter ottenere gli obiettivi perseguiti.
Ho fatto un passo indietro dal governo perché con questa costituzione non si può governare il paese. Stiamo tentando, e la legge come sapete è all’attenzione del Senato: abbiamo ottenuto che il primo ministro possa nominare e rimuovere i ministri, e che sia un solo ramo del Parlamento ad approvare le leggi. 

E abbiamo, credo buone possibilità di approvare anche l’elezione diretta del presidente della Repubblica. Sugli altri due punti stiamo ancora trattando: parliamo cioè di una diversa composizione della Corte Costituzionale e della possibilità per il governo di decidere in proprio sulla sussistenza dei requisiti di urgenza e necessità per l’adozione dei decreti legge. Quanto alla legge elettorale, anche questa è in discussione e abbiamo qualche speranza".


“Nel Ppe c’è la preoccupazione da parte di tutti per la crisi, che riguarda tutta l’economia europea. Ma il documento presentato al vertice Ue di Bruxelles dai quattro presidenti (Consiglio europeo, Commissione Ue, Bce ed Eurogruppo n.dr) prevede misure per i prossimi sei anni, mentre noi abbiamo insistito perché ci siano anche misure immediatamente attuabili, che possano fermare la speculazione contro alcuni paesi virtuosi come è senz’altro l’Italia. Il nostro paese ha fatto praticamente tutto ciò che l’Europa e la Bce avevano chiesto ad agosto, e tutto questo è stato fatto al 90 per cento dal mio governo e poi ancora dal successivo governo dei tecnici.” 


Silvio Berlusconi, Bruxelles, vertice del Ppe

Altre notizie