Sacconi: La spending review acceleri sui costi standard
L'intervento dell'ex ministro del Welfare

"La definizione dei primi fabbisogni standard municipali da parte della commissione che riunisce rappresentanti dei ministeri, delle regioni e degli enti locali costituisce il primo atto concreto di attuazione del federalismo fiscale e come tale va salutato con tutta l’enfasi che merita.
Esso infatti, ancorché limitato ai costi della polizia locale, già evidenzia le inefficienze dei comuni viziati dalla spesa storica e dalla dimensione troppo piccola per essere efficiente. Ne risultano in particolare avvantaggiati i comuni veneti, che per oltre trent’anni hanno subito gli ingiusti criteri di trasferimento fondati proprio su quella spesa storica, che, quando fu definita, risultava per essi particolarmente contenuta. Ora beneficeranno un riequilibrio del fondo perequativo nazionale di circa il 20%. Ma siamo solo all’inizio perché tra due mesi circa saranno prodotti i fabbisogni standard per le spese di amministrazione generale, entro l’anno quelli relativi ad altre voci come i servizi scolastici ed entro il 2013 gli ultimi fabbisogni connessi a trasporto e alla viabilità. Il primo successo del federalismo fiscale deve peraltro motivare il governo ad adottare subito anche i costi standard per la salute sulla base di tre regioni efficienti del nord del centro e del sud. Sulla base di essi dovrà essere subito rinegoziato il patto della salute 2013 2015 in modo da costringere le aziende sanitarie inefficienti del centro sud - ma talora anche del nord - a razionalizzare la rete ospedaliera e sviluppare i servizi territoriali. Le esigenze di controllo della spesa insomma devono indurre ancor più ad applicare il federalismo fiscale in modo ds rendere anche compatibili i modi con cui affrontare la questione settentrionale e la questione meridionale".
