Giovanardi: Allarme per il ritardo in Parlamento della relazione sulla lotta alla droga

La nota del senatore del Pdl

GIOVANARDI CARLO

“Vogliamo lanciare un allarme, sia per il fatto che la Relazione al Parlamento sulle droghe non e’ stata ancora presentata nonostante la scadenza sia il 30 giugno, sia per le voci che circolano di una eventuale soppressione del Dipartimento antidroga così com’é, per farlo passare sotto il Ministero della salute”.

Così si è espresso il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, spiegando le motivazioni di una mozione presentata, di cui é firmatario insieme a Maurizio Gasparri, che impegna il Governo a "sostenere con forza la linea di contrasto alle tossicodipendenze portata avanti dal Dipartimento. E’ il Parlamento che può decidere di cambiare la linea in materia di politiche antidroga, non certo un Governo tecnico, che a proposito del "ritardo" nella presentazione della Relazione annuale al Parlamento (ma la legge non considera perentoria la scadenza del 30 giugno, ndr) accenna a "pressioni degli antiproibizionisti" sul ministro competente, Andrea Riccardi. "Non vorrei che il ritardo fosse dovuto a una guerra al Dipartimento". Nella mozione si ricorda che il Dipartimento antidroga "ha perseguito in questi anni una politica di contrasto alle tossicodipendenze fondata su tre capisaldi fondamentali": l’informazione e la prevenzione, soprattutto nei confronti dei giovani; il recupero di coloro che vogliono sottoporsi a percorsi di disintossicazione "rifiutando quelle forme di intervento tendenti non al pieno recupero del soggetto ma alla sua cronicizzazione"; la "netta distinzione fra il consumatore di sostanze, considerato una vittima da curare e gli spacciatori, da colpire con sanzioni penali". Questi principi, si sostiene nella mozione, "sono stati recepiti dalla comunità internazionale che guarda al nostro Paese come modello da imitare. Per la prima volta dopo decenni attraverso queste politiche si é arrivati a un calo dell’uso di sostanze in Italia".

 

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