Giovanardi: Il governo tenga conto della storia dei territori nel tagliare le province

La nota del senatore del Pdl

GIOVANARDI CARLO

"Tra i parametri proposti dal Governo per salvare le province dal previsto accorpamento sono sicuramente condivisibili quello della popolazione residente e quello della dimensione territoriale. Il terzo parametro, che abbia più di 50 comuni, non ha alcun senso perché in questo modo proprio province virtuose come quelle di Modena, che non ha una pletora di comunelli, verrebbero cancellate dalla carta geografica". 

Lo ha affermato il senatore del Pdl, Carlo Giovanardi, che ha osservato: "Fra l’altro non si può ignorare platealmente una storia plurisecolare: Modena non può essere aggregata a Parma (l’unica in Emilia-Romagna con Bologna a corrispondere a tutti e tre i parametri previsti dal Governo), ma può diventare con Reggio Emilia e Ferrara un’unica provincia che tenga conto della storia del Ducato di Modena e della tradizione estense, Parma può recuperare con Piacenza i confini del Ducato di Parma, Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna possono essere province di Romagna e Bologna avere il rango di città metropolitana. Il Governo, nel formulare le sue proposte, non può non tenere conto di queste elementari considerazioni rispettose della storia, della cultura e della identità dei territori".

 

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