Ghiglia: Il processo ai No Tav non diventi una vetrina mediatica
Doveroso bloccare sul nascere questo rilancio, che rischia fortemente di degenerare fino a portare al ripetersi degli scontri e dei violenti assedi del 2011

“Soddisfazione per il doveroso avvio del processo sugli scontri in Val di Susa dell’estate scorsa, ma preoccupazione che tale vetrina mediatica diventi, come già annunciato sui siti No Tav, occasione politica e di rilancio della lotta alla Tav".
Lo ha affermato il vice coordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia a proposito dell’avvio del processo di Torino per 46 simpatizzanti ed esponenti del Movimento No Tav.
“E’ doveroso bloccare sul nascere questo rilancio, che rischia fortemente di degenerare fino a portare al ripetersi degli scontri e dei violenti assedi del 2011. Ulteriore preoccupazione é causata dall’arrivo a Torino di numerosi sodali No Tav, giunti oggi da ogni dove e magari prossimi a trascorrere un fine settimana di assedi, violenze e occupazioni tra Torino, i cantieri e le autostrade della Val di Susa. Nell’invocare la tolleranza zero verso qualsiasi azione eversiva ai danni di imprese, operai, agenti impegnati nel cantiere rinnoviamo la richiesta di predisporre un provvedimento, che vieti qualsiasi manifestazione nell’area dei cantieri per la Torino-Lione".
