Faenzi: Il governo intervenga nel decreto legge di sviluppo per il piano irriguo nazionale

La nota della parlamentare toscana del Pdl

FAENZI

Dal servizio irriguo, come ha ricordato recentemente l’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni, dipende l’87% del made in Italy agroalimentare. Le temperature elevate e l’assenza di precipitazioni che stanno causando gravi danni alle campagne e all’ambiente, evidenziano nuovamente la necessità di rilanciare il Piano irriguo nazionale.

Monica Faenzi, deputato del Pdl, ha presentato un emendamento al decreto legge sulla crescita del Paese, in corso di esame alla Camera dei Deputati, volto a rifinanziare il Piano irriguo, oggetto di ripetuti tagli subiti. In molte regioni, fra cui la Toscana, ha spiegato Faenzi, si segnalano situazioni di evidente criticità sia per quanto riguarda i consumi domestici che in particolare nei riguardi dell’agricoltura e del sistema produttivo. In considerazione della fase emergenziale della mancanza di acqua che sta danneggiando l’agricoltura nazionale, specie nella Toscana, a cui si aggiunge la carenza infrastrutturale della rete idrica, che sta provocando gravi perdite della già esigua disponibilità esistente, occorre potenziare le disponibilità finanziarie assegnate nell’ambito del Piano irriguo nazionale e in caso di ritardo di spesa, accelerare il pieno ed efficiente utilizzo degli stanziamenti previsti per il miglioramento delle infrastrutture idriche. Il mio emendamento al decreto sviluppo, che assegna 50 milioni di euro, per il 2012, conclude la deputata azzurra, certamente non è risolutivo né sufficiente rispetto alle esigenze gravi cui necessita il Paese, ma è in grado di fronteggiare almeno l’attuale fase climatica estiva di siccità i cui terreni agricoli essendo di potenzialità inadeguata rispetto all’esigenza di richiesta di acqua, come sta accadendo in Toscana, rischiano di penalizzare ulteriormente il comparto agroalimentare italiano.



9/7/2012

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