Cutrufo-Giovanardi: No alle tasse, sì invece al contributo di solidarietà

La proposta dei due senatori del Pdl

GIOVANARDI CARLO

Un "contributo straordinario di riequilibrio" di 400 miliardi a carico di famiglie e imprese pagabile in 30 anni per aggredire in modo efficace il debito pubblico e impedire la recessione nel nostro Paese dove lo spread rimane alto e la tassazione é insostenibile e blocca la crescita. In cambio si eliminano le tasse ad alto impatto recessivo: Imu, accisa, Iva. Questa, in sintesi, è la proposta presentata dai senatori del Pdl Mauro Cutrufo e Carlo Giovanardi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama. 

"Si tratta di un contributo dilazionabile in 30 anni in rate contenute a tasso fisso, con un impatto annuo di circa 22-24 miliardi di euro, inferiore a quello delle recenti manovre a cui non si sovrappone". Altro punto importante della proposta "il contributo é reversibile e verrà integralmente restituito dallo Stato" ha precisato Giovanardi che dà uno stoccata al governo Monti: "Con il governo Berlusconi si diceva che l’Italia era sull’orlo del baratro, ora con Monti stiamo facendo un passo in avanti".

Il "contributo" consentirebbe, secondo i proponenti di abbattere il debito portandolo al 97% e "non e’ una patrimoniale" ma una ’tassa di scopo’ basata sulla cartolarizzazione del credito fiscale in grado così di mandare segnali chiari ai mercati producendo una riduzione dello spread. Parte integrante della proposta è il rinvio del pareggio di bilancio al 2017, come ha fatto la Francia, liberando l’equivalente di due punti di Pil per rilanciare l’economia. Il vantaggio di questo contributo (che sarà restituito grazie al programma di dismissione dei beni immobiliari dello Stato) è che, secondo i proponenti, consentirebbe di eliminare le "tasse cattive, che producono recessione", come Imu, Iva al 21% e accise. Dal pagamento del contributo sono esentati i redditi inferiori ai 20mila euro e le imprese con giro d’affari inferiore ai 30mila euro in tre anni d’esercizio. Cutrufo ha osservato, ma non la inserisce formalmente nella proposta, che un asso nella manica per risollevare l’economia sarebbe che tutti lavorassero mezz’ora in più gratis: "Varrebbe 25 miliardi l’anno fino al 2017 ma é chiaro che ci vuole la concertazione con i sindacati". Punto qualificante della proposta é realizzare un immediato riequilibrio del debito, senza ulteriori manovre recessive, privatizzando la parte in eccesso in modo da liberare risorse da destinare alla crescita grazie al taglio degli interessi sul debito che, dicono i due esponenti del Pdl, "si stanno mangiando la nostra economia e il futuro del Paese".

 

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