Brunetta: Monti ingeneroso, le sue riforme sono recessive
La nota del responsabile Coordinamenti del Pdl

"Comprendiamo la frustrazione del professor Monti relativamente alla non rapida percezione da parte dei mercati dei benefici delle sue riforme, ma non possono esserci benefici da manovre recessive. Anzi, conoscendone gli impianti, sarebbe meglio se gli effetti delle sue riforme non si vedessero proprio. Quello che non comprendiamo, invece, è il giudizio ingeneroso sul suo predecessore Berlusconi".
Così si è espresso Renato Brunetta, responsabile Coordinamenti del Pdl, che ha commentato l’intervento del premier alla’Assemblea Abi.
"Avrà modo di sperimentare, presidente Monti, nonostante una maggioranza disponibile a tutto nei suoi confronti, nonostante un presidente della Repubblica che lo appoggia senza se e senza ma, nonostante una stampa interna quasi totalmente a suo favore, al limite della piaggeria, quanto sia ardua e difficile la vita di chi governa, ancorché in posizione di assoluto privilegio come la sua, in un Paese come l’Italia, in una congiuntura economica, finanziaria e istituzionale mondiale come quella attuale. Se la fatica di governare non gli farà velo, avrà modo di riconoscere i meriti di chi lo ha preceduto e gli ingiusti giudizi che dallo scoppio della crisi hanno condizionato la vita di un governo democraticamente eletto, quello di Berlusconi. Se il clima che percepisce Monti oggi è un clima di guerra, cosa dovremmo dire dell’agosto, del settembre, dell’ottobre di un anno fa? Professor Monti, se questo é il frutto del cambiamento dell’opinione pubblica mondiale, ci scusi la battuta, ma ci verrebbe proprio da dire: non si stava meglio quando si stava peggio? Un ultimo cattivo pensiero: non ce l’abbia tanto con questo maledetto spread che non riconosce i suoi meriti. A ben vedere esso rappresenta l’assicurazione sulla vita del suo governo. Con la stima di sempre".
