Paniz: Pressioni del Pg di Milano sui pm dei processi Berlusconi?
Interpellanza dei deputati del Pdl Maurizio Paniz, Manlio Contento, Luigi Vitali e Salvatore Torrisi.

"Il ’Corriere della Sera’ dell’11 luglio riporta la notizia che deu missive, vergate dal procuratore generale di Milano sarebbero state indirizzate al presidente della Corte d’Appello segnalando ingiustificati ritardi nella gestione delle fasi del processo Mills/Berlusconi. In particolare il procuratore si sarebbe lagnato dei tempi che sono occorsi alla Corte d’Appello per definire l’istanza di ricusazione proposta dalla difesa di Berlusconi, nonché dei tempi delle prime sei udienze dinanzi al tribunale di Milano.
Tale atteggiamento costituisce, ad avviso dello scrivente, ingerenza non consentita nella gestione dell’ufficio giudiziario sia nei confronti del presidente della Corte d’Appello in ordine alla ricusazione, sia nei confronti del presidente del tribunale della sentena di primo grado. Si tratta di un non consentito monito, se non una pressione, nei confronti di tutti i magistrati che si occupano e si occuperanno dei processi a Silvio Berlusconi a procedere con corsia assolutamente preferenziale e non assumere decisioni sfavorevoli alla procura pena il rischio di vedersi procedimenti ’contro’. E’ un intervento ancor più singolare visto che si sapeva che il processo sarebbe stato prescritto. Per questo si chiede alla Severino "a mezzo dei poteri ispettivi di sua spettanza se questo corrisponde al vero e prendere nel caso provvedimenti; verificare se questo sia accaduto in altri processi estinti per prescrizione e "le modalità attraverso cui e’ stata resa pubblica la notizia dell’opinione dissenziente di uno dei giudici su un’ordinanza processuale".
