Quagliariello: Serve una legge pił rigorosa sulle intercettazioni
L'intervento del vicepresidente dei senatori Pdl

“A prescindere dalle vicende specifiche, il tema della effettività delle garanzie poste a presidio delle istituzioni e dell’equilibrio fra i poteri dello Stato esiste da tempo ed è reale, e merita una risposta che sottragga all’ambiguità interpretativa una materia così delicata e vitale per la qualità stessa di una democrazia”.
Lo ha affermato Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl.
“Per quanto riguarda il monitoraggio surrettizio dei membri del Parlamento attraverso intercettazioni indirette e acquisizione di tabulati telefonici, a fronte di iniziative giudiziarie in aperto contrasto con la Costituzione, la legge e una consolidata giurisprudenza costituzionale che hanno profondamente segnato questa legislatura, abbiamo da tempo posto il problema in Senato attraverso una documentata interrogazione che non ha mai avuto risposta”. Quanto alle prerogative del capo dello Stato, il vicepresidente dei senatori Pdl ha osservato che “l’iniziativa assunta dal presidente Napolitano richiama l’attenzione sull’esigenza di adeguare allo spirito dell’ordinamento una normativa chiaramente frammentaria e lacunosa. Il ripetersi di casi a dir poco controversi dovrebbe suscitare nel legislatore il coraggio di fissare una volta per tutte una disciplina delle garanzie più rigorosa e ineludibile, attraverso una nuova legge sulle intercettazioni che sottragga un tema vitale per la democrazia all’arbitrio e a maglie interpretative troppo labili. Quand’anche infatti la Corte costituzionale desse ragione al capo dello Stato, com’è auspicabile, non vorremmo che dopo poco si finisse, come per le intercettazioni dei parlamentari, per tornare nella pratica concreta al punto di partenza”.
