Fatti & Misfatti: L'effetto-Berlusconi

Le prime ripercussioni tra gli elettori di centrodestra

fatti & misfatti

Il ritorno in campo di Silvio Berlusconi ha sortito un primo effetto tra gli elettori di centrodestra. Una sua candidatura nelle politiche del 2013 metterebbe la coalizione moderata in condizioni di recuperare (già da ora) il 12% dei propri elettori. Il risultato è frutto dell’ultimo sondaggio realizzato da Spincon.it.

L’opinione che riserva altre significative linee di tendenza: il recupero di oltre 1 punto percentuale del PdL, dello 0,6 per la Lega e dello 0,7 per l’UdC. Stabili il Pd e le altre forze dell’ex Terzo Polo, mentre calano Italia dei Valori e soprattutto il movimento di Grillo che scende di 2 punti e mezzo in percentuale. Il significato politico del nuovo corso berlusconiano consiste in questo primo effetto di “rimescolamento”nell’ambito dei consensi di centrodestra.

La ricerca più aggiornata segnala un modesto recupero di popolarità di Monti. Lo zoccolo duro di consenso personale raccolto da Berlusconi nel centrodestra (pari al 23,3%) risulta più marcato in un’ipotesi di scenario elettorale “a quattro”. Cioè con la Lega separata dal centrodestra e il Terzo Polo sganciato dal centrosinistra.

Il candidato premier azzurro supera di gran lunga la concorrenza di Casini, Maroni e Bersani, ma anche quella di Montezemolo che si ferma al 3,3% nel centrodestra (e che avrebbe invece dalla sua un 10,7% di elettorato di centrosinistra).

Altre notizie