Decreto legge sviluppo: L'Iva per cassa tra le principali richieste del Pdl che sono state accolte

La sintesi dei miglioramenti che il Pdl ha ottenuto nel decreto legge sviluppo approvato da Camera e Senato

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IVA PER CASSA

Viene elevata da 200mila a 2 milioni di euro la soglia di volume d’affari di soggetti passivi (imprese e partite IVA) che possono avvalersi dell’esigibilità IVA all’atto del pagamento della fattura, posticipando il pagamento dell’imposta a tale momento. RIGUARDA ORA 4.386.283 IMPRESE, PARI AL 96,9% DEL TOTALE.
Prosegue così la “battaglia” sull’Iva per cassa del Gruppo PDL che già ad inizio legislatura aveva portato ad un grande risultato (la soglia dei 200mila), ora completato all’interno del decreto sviluppo con un emendamento presentato al Governo dal relatore Vignali fortemente voluto da tutto il Gruppo PDL (ERA NEL PROGRAMMA DEL PDL).


SANZIONI PER RESPONSABILI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Ogni amministrazione avrà l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet l’elenco di ciascuna pratica indicando il responsabile del procedimento e il soggetto in grado di avviare la procedura disciplinare sanzionatoria in caso di inadempienza.  Si tratta di un emendamento presentato al Governo dal relatore Vignali.


SPORTELLO UNICO PER L’EDILIZIA

Si rafforza lo sportello unico per l’edilizia, che diventa l’unico canale cui rivolgersi per tutte le pratiche riguardanti gli interventi edilizi, acquisendo gli atti di assenso richiesti direttamente alle amministrazioni competenti, oppure tramite le conferenze di servizi. Disponendo l’acquisizione d’ufficio della documentazione già in possesso della PA, si tratta di disposizioni fondamentali per la semplificazione del permesso di costruire.

L’emendamento ad hoc, predisposto con i Ministeri delle Infrastrutture e della Pubblica amministrazione, fortemente voluto dal relatore Vignali e dal Gruppo PDL, era rimasto in un primo momento “fuori” dal pacchetto delle proposte presentato dai relatori per lo stop di Fluvi (relatore PD), motivato con alcune perplessità sulla tutela dell’ambiente.
La trattativa del Gruppo PDL ha portato alla fine alla presentazione e all’approvazione dell’emendamento.


AGENZIA DIGITALE

Viene ulteriormente potenziato il ruolo della nuova Agenzia, che assumerà decisioni e orientamenti anche in merito all’attivazione dei processi  di digitalizzazione della PA e forniture informatiche. Inoltre, al fine di contenere le spese, le pubbliche amministrazioni dovranno privilegiare l’uso di programmi informatici sviluppati autonomamente o a “codie aperto” (open source). Le modifiche al testo presentate dai relatori con l’accordo del Governo assorbono e recepiscono emendamenti a firma Brunetta, Palmieri e Romani.


SOGGETTIVITA’ GIURIDICA PER IL CONTRATTO DI RETE

Viene riconosciuta alle imprese che formano un Contratto di rete, istituendo un fondo patrimoniale unico, la possibilità di acquistare soggettività giuridica. L’emendamento, presentato dal Gruppo PDL, è contenuto in una riformulazione dei relatori frutto della mediazione del relatore Vignali e dell’On. Romani tra le esigenze delle piccole e medie imprese e di Confindustria.

 

CAMBIALI FINANZIARIE

Su proposta del Presidente Conte e della Commissione Finanze che già lavorava sulla questione è stata inserita nel testo la disposizione che istituisce le cambiali finanziarie che possono essere emesse da società di capitali, nonché da società cooperative e mutue assicuratrici diverse dalle banche e dalle micro-imprese.


SCONTI PER LE PERDITE SUI CREDITI

Inserito un automatismo nella deduzione delle perdite su crediti su importi contenuti con soglie differenziate tra piccole e grandi imprese. Si tratta di un emendamento a firma Saltamartini Pagano (proposto dalla Senatrice  Vicari) che mira a far scattare elementi certi e precisi per lo sgravio delle perdite quando la somma in gioco non supera 5000 euro per le imprese di più rilevante dimensione e i 2500 euro per le altre e quando siano trascorsi 6 mesi dalla scadenza del pagamento.
L’emendamento va incontro alle imprese in un momento di particolare difficoltà in cui il rischio di riportare perdite su somme e pagamenti non riscossi è tendenzialmente più elevato.


MODIFICHE ALLA RIFORMA FORNERO

Con un emendamento approvato all’art. 46 del decreto a firma Moffa, Damiano, Cazzola, Saglia ed altri sono stati approvati diversi punti che il Gruppo PDL aveva richiesto per il tramite del Presidente Cicchitto (nel corso della dichiarazione di voto finale alla riforma Fornero) come modifiche alla riforma del lavoro approvata alla fine di giugno.

1. E’ stato accorciato il termine intercorrente tra un contratto a termine e l’altro nei settori del lavoro stagionale e turistico;
2. Al fine di aprire ulteriore possibilità di utilizzo dell’apprendistato si è intervenuti prevedendo la possibilità di assunzioni di apprendisti in somministrazione a tempo indeterminato;
3 Sono stati adottati criteri più congrui per l’individuazione delle partite IVA virtuose; intervento molto importante perché mette in sicurezza le partite IVA vere;
4 E’ stato introdotto un ammorbidimento dell’aumento dei contributi per le partite iva (con lo slittamento di un anno dell’aumento)
5 E’ stato offerto un aiuto all’integrazione del reddito con la possibilità di cumulare le prestazioni con un voucher anche se si è in cassa integrazione.
6 Si sono esclusi dalle “assunzioni obbligatorie”(base di computo dell’aliquota di riserva) i contratti a termine di durata fino a sei mesi; questo per evitare complessi problemi di natura gestionale alle imprese.


CALL CENTER

Punto chiesto dal Presidente Cicchitto
Assieme alle disposizioni che modificano la riforma Fornero già concordate da PD e PDL e approvate lo scorso mercoledì in commissione con un emendamento condiviso all’art. 46, nella mattinata di venerdì, grazie alla trattativa portata avanti dal Gruppo PDL, è stato approvato un ulteriore emendamento che regolamenta le attività dei call center con almeno 20 dipendenti scoraggiandone la delocalizzazione attraverso un sistema di disincentivi e penalizzazioni. Secondo l’associazione dei Call Center si salvano 30.000 posti di lavoro


VOUCHER PER INNOVAZIONE

Con un emendamento approvato a prima firma Gelmini si individuano, tra gli strumenti di intervento per il sostegno alla ricerca, anche lo strumento del voucher,  quale strumento specifico per la piccola e micro impresa,  da utilizzare per progetti e attività di innovazione.


AUTORIZZAZIONI IN AMBITO ENERGIA

Con un emendamento a firma Gibiino Saglia si è modificato il testo del decreto in materia di autorizzazioni in ambito energia prevedendo il potere sostitutivo da parte dello stato in caso di mancato raggiungimento dell’intesa  con le regioni per le autorizzazioni che riguardano infrastrutture lineari energetiche.
Si prevede altresi che le nuove norme in materia di potere sostitutivo si applichino anche ai procedimenti amministrativi in corso.


IDROELETTRICO

La durata delle concessioni idroelettriche si riallunga, grazie alla trattativa portata avanti dall’On. Saglia con il plauso di tutte le imprese del settore,  per un periodo “da venti anni ad un massimo di trenta anni, rapportato all’entità degli investimenti ritenuti necessari”, prevedendo altresi che le regioni debbano destinare una quota dei canoni alla riduzione dei costi dell’energia per gli utenti finali (famiglie e imprese).

 

FONTI RINNOVABILI

Con un emendamento a firma Saglia si attribuisce all’Autorità per l’energia elettrica e il gas il compito di individuare e selezionare impianti di generazione che offrano disponibilità a fornire servizi di flessibilità al sistema elettrico, per contenere gli oneri dovuti alla crescita delle intermittenze che impattano sulla sicurezza del sistema e a maggiori oneri di bilanciamento.

 

COMPOSTI ORGANICI VOLATILI

Approvato l’emendamento dei relatori che riproduce gli emendamenti presentati dai deputati PDL (Romani e Lazzari) che prorogano l’entrata in vigore dei limiti di emissione dei composti organici volatili, togliendo dal rischio 120 milioni di fatturato e 250 posti di lavoro di imprese interessate dalla disposizione.

 

AUTO ELETTRICHE

Previsti 70 milioni l’anno, dal 2012 al 2014, per incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici: essi andranno da 3000 ai 5000 euro. Introdotte anche misure di semplificazione e contributi per costruire le infrastrutture necessarie alla diffusione delle auto elettriche. Si tratta di un emendamento bipartisan, fortemente sostenuto dall’On. Saglia, che ha seguito la questione (già contenuta in un ddl bloccato in commissione attività produttive da molto tempo per mancanza di copertura) anche da sottosegretario nel corso del Governo Berlusconi.

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