Meloni: La "generazione perduta" chiede fatti non parole

L'intervento dell'ex ministro della Gioventù sul suo profilo Facebook

Giorgia Meloni

"Da tempo la realtà politica dalla quale provengo sostiene che sulle spalle dei giovani italiani gravano i costi delle scelte dissennate di chi per decenni ha voluto vivere al di sopra delle proprie possibilità, lasciando alle generazioni future il conto da pagare. E sono lieta che il premier Mario Monti abbia fatto sua questa posizione". 

Lo ha scrive sul suo profilo Facebook il deputato del Pdl, Giorgia Meloni. "Ma oggi la ’generazione perduta’ non si accontenta dei ’mea culpa’ delle generazioni precedenti, ma si aspetta da chi guida la Nazione atti di coraggio e azioni incisive, per rimediare agli errori commessi e per far in modo che gli stessi non siano ripetuti. Da ministro della Gioventù, proprio in quest’ottica, ho proposto tra l’altro l’introduzione della ’valutazione di impatto generazionale’ di ogni singolo provvedimento di legge, insieme all’equiparazione dell’elettorato attivo e passivo, per dare maggiore rappresentatività in Parlamento alle giovani generazioni. Tra gli interventi concreti che i giovani si aspettano oggi  c’è il fondo di garanzia per l’accesso al credito previsto dal pacchetto ’Diritto al Futuro’, istituito dal precedente governo, e l’abolizione di tutti quei privilegi che perpetuano quello ’squilibrio generazionale’ non più tollerabile. Penso soprattutto a quella autentica vergogna delle ’pensioni d’oro’, monumento immondo di un popolo che, come Saturno, divora i propri figli per paura di essere soppiantato. In più occasioni  ho proposto la revoca delle pensioni che superano un determinato importo e non sono frutto di reali contributi versati. Il governo intervenga nel modo che reputa migliore, ma lo faccia presto. E’ tempo di passare dalle parole ai fatti".

 

Altre notizie