Brunetta: La crisi economica è un'infezione dell'euro, non dei singoli Stati
L'intervento del responsabile Dipartimenti del Pdl

"La Germania paga il proprio servizio del debito, nell’ultimo anno, all’1,5 per cento, gli altri Paesi, quelli cosiddetti cicala, lo pagano al 5, al 6 o al 7 per cento come la Spagna. In altre parole le cicale pagano i conti alle formiche, mi sembra un’inversione inaccettabile".
Lo ha affermato il responsabile Dipartimenti e deputato del Pdl, Renato Brunetta, intervenendo a Radio anch’io, su Radio Uno.
"La Germania da questa situazione, soprattutto nell’ultimo anno, ha guadagnato potere politico, ed ha guadagnato potere economico. Questa crisi é un’infezione, é una malattia dell’euro, non dei singoli Stati, che pure hanno i loro problemi. E’ un problema dell’euro, di un’architettura dell’euro mal congeniata, un’architettura che ha funzionato benissimo per 10 anni. Ma cosa è successo nell’ultimo anno? E’ peggiorata così tanto la finanza pubblica dei Paesi cicala? E’ in atto una feroce azione della speculazione che si è resa conto che l’Europa risponde troppo poco e troppo tardi alle ondate speculative. Il problema, la chiave é europea".
