Brunetta: Monti completi il suo lavoro, si voti nel 2013
La nota del responsabile Dipartimenti del Pdl

"Il momento è assolutamente delicato e cruciale per il futuro del nostro Paese, dell`euro e dell`Europa. Il 6 settembre il Consiglio direttivo della Bce si riunirà per decidere gli interventi da adottare in difesa dei Paesi dell`eurozona sotto attacco speculativo; il 12 settembre è attesa la sentenza della Corte tedesca sulla legittimità costituzionale del fiscal compact; come ogni anno, entro il 20 settembre il governo italiano dovrà presentare la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def), approvato in via definitiva dalle Camere il 26 aprile 2012, ed entro il 15 ottobre dovrà presentare in Parlamento la Legge di Stabilità 2013, vale a dire le disposizioni relative alla formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato e il calcolo dei relativi effetti sui saldi di finanza pubblica (saldo netto da finanziare, fabbisogno e indebitamento netto). Il tutto mentre in Europa si decide su unione bancaria, economica, politica e fiscale, con relativa road-map di scadenze, e sull`avvio di una Convenzione per la modifica dei Trattati".
Lo ha dichiarato Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl. "Se non bastasse in ossequio al calendario (cd. ’semestre europeo’) introdotto dal Consiglio europeo del 7 settembre 2010 e avviato nel 2011 al fine di assicurare coerenza finanziaria tra le politiche strutturali e gli obiettivi di finanza pubblica di ciascun Paese dell`area euro, entro fine aprile, dovrà essere presentato il Documento di economia e finanza (Def) 2013, che al suo interno contiene il Programma di Stabilità (PdS), vale a dire le strategie di bilancio definite dal governo, elaborate sulla base di specifiche analisi delle tendenze della finanza pubblica, e il Programma Nazionale di Riforma (PNR), cioè l`agenda delle azioni da intraprendere per conseguire gli obiettivi dichiarati (su questi documenti si pronunceranno fra fine maggio e fine giugno la Commissione e il Consiglio europeo, formulando eventuali raccomandazioni di cui dovrà tener conto la Nota di aggiornamento del Def di settembre 2013). All`interno di questo calendario, il presidente Monti ha un compito fondamentale: quello di portarlo a termine in maniera seria e responsabile, nell`interesse dell`Italia. Prendiamo atto che Bersani ha già scaricato Monti, ma, per quanto da sempre contrari a governi tecnici e a favore di governi eletti, in un clima rissoso e irresponsabile e in un momento dell`economia così difficile in Italia e in Europa, le elezioni anticipate sono l`ultima cosa di cui ha bisogno il nostro paese, come ha detto chiaramente il segretario Alfano nella sua recente intervista al Corriere della Sera. Che il presidente Monti, dunque, porti a compimento il suo lavoro e che si voti al termine fisiologico della legislatura, secondo quanto prevede la Costituzione, senza tanti calcoli opportunistici, per incassare i dividendi di questa stagione straordinaria. Non si è votato a febbraio 2012, dopo il passo indietro del Presidente Berlusconi, proprio per l`eccezionale stato di emergenza del Paese, perché farlo ora?".
