Mauro: Nessun paese dell'Unione Europea potrà risolvere i problemi da solo
L'intervento del capogruppo del Pdl a Strasburgo su sussidiario.net

"Nessuno dei Paesi dell’Unione Europea potrà risolvere da solo anche il più piccolo dei problemi che affliggono l’Unione Europea. Da qui a quindici anni i paesi più ricchi dell’Europa non saranno più nel G8. Se perdiamo questo livello della nostra visione rispetto al futuro, il nazionalismo, trascinato da un vento populista che oggi é forte, avrà il sopravvento. I partiti populisti hanno visioni diverse dalle mie, ma hanno gli stessi elettori, perché le persone che non riescono nel tempo a maturare un rapporto di fiducia con chi é chiamato a governare il cambiamento proponendo decisioni coraggiose, si rivolgono a chi, piuttosto che proporre decisioni determinate dal coraggio, propone decisioni determinate dalla paura".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl nel Ppe, Mario Mauro, in un’articolo sul sussidiario.net
"Se la paura ci spinge allo scontro, il coraggio ci spinge a un’azione che nel tempo genera la speranza, e la speranza reale per il mondo intero é la presenza di un’Europa che abbia la forza di scommettere, nelle relazioni internazionali, sulle convinzioni che le hanno garantito la condizione eccezionale di questi sessant’anni. L’Europa eccezionale, quella cioè non determinata dalle cannonate ma determinata dalla capacità di risolvere in ogni circostanza le proprie contraddizioni, e’ l’Europa che ritorna protagonista nel mondo e non rimane comprimaria. Dopo sessanta vertici falliti, che spazio c’e’ ancora per un’Europa di questo genere? Il tempo é breve e deve essere colto nella sua drammaticità da chi ha responsabilità nelle istituzioni, perché si abbia la forza di lasciarci alle spalle quelle che sono le vestigia di un modo di pensare stantio, per rilanciare su quello che e’ la chiave di tutta la riflessione, di tutto il pensiero che ha generato il progetto europeo. Ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide".
