Brunetta: La bolla speculativa si sta sgonfiando

La nota del coordinatore dei dipartimenti del Pdl

BRUNETTA DICHIARAZIONE X INCISIVA

“La bolla speculativa si sta sgonfiando senza che né la BCE né il Fondo di Stabilità Europeo abbiano sparato un solo colpo”. Lo ha osservato Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

"Se dal 31 agosto ad oggi, in meno di 2 settimane, lo spread tra Btp a 10 anni e corrispondenti titoli del debito tedesco è diminuito di oltre 100 punti, ben più ampia è stata la riduzione dei rendimenti dei nostri titoli di Stato sul mercato primario delle aste, quello che conta ai fini del calcolo del servizio del debito per lo Stato, con particolare riferimento ai Btp con scadenza a 3 anni. Il Tesoro, infatti, ha collocato oggi 4 miliardi di titoli triennali a un rendimento lordo del 2,75%, quasi 2 punti percentuali in meno rispetto al 4,65% dell’asta di luglio 2012 e ben 5 punti percentuali in meno rispetto al picco di dicembre 2011, quando i Btp triennali sono stati collocati in asta a un rendimento del 7,89%, addirittura superiore al rendimento (7,56%) che lo stesso mese hanno registrato i Btp decennali.

Solo a marzo 2012 avevamo conseguito un risultato di pari importanza, con rendimenti sui titoli triennali del debito pubblico a 2,76% (in presenza di acquisti da parte della BCE, in quel caso effettivi e non semplicemente annunciati come oggi). Volgendo lo sguardo indietro, con i Btp triennali siamo tornati ai livelli del periodo d’oro: la media, ponderata per le quantità emesse, dei rendimenti dei Btp a 3 anni nel 2010 e’ stata pari al 2,17%. Questo vuol dire che il solo annuncio dell’intervento della Banca Centrale Europea, proprio sui titoli con vita residua fino a 3 anni, sembra raffreddare i rendimenti sul mercato primario più di quanto non stia avvenendo sul secondario, che é invece il mercato sul quale l’istituto di Francoforte dovrebbe andare direttamente ad operare. Se ci fosse lo stesso effetto anche sui titoli decennali, con riferimento ai quali, sul mercato primario, dovrebbe operare il solo Fondo di Stabilità Europeo, potremmo aspettarci, il prossimo 27 settembre, rendimenti in asta dei Btp a 10 anni ben al di sotto del 5%. Potremmo dire a quel punto che sono bastate la minaccia del bazooka della BCE e dell’ESM per far scoppiare la bolla speculativa e per far sciogliere come neve al sole il grande imbroglio dello spread. La realtà ha superato le migliori aspettative".

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