Berlusconi: Obbligato a restare in campo per riformare la giustizia
Le dichiarazioni del Presidente al Tg5

“Dopo la sentenza di condanna per frode fiscale sicuramente ci saranno delle conseguenze. Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia ed evitare che ad altri italiani possano capitare queste cose".
L’ho ha affermato Silvio Berlusconi durante un intervento al Tg5.
"Una sentenza incredibile. E’ assurdo che in un processo sui diritti Tv si parli di naturale capacità a delinquere. Sono padre di cinque figli, nonno di sei nipoti e sono incensurato. E’ incredibile parlare di naturale capacità di delinquere.
Ebbi a conoscere Agrama negli anni ’80 poi non l’ho più visto nè sentito. Non sono mai stato un suo socio occulto e questa cosa è stata provata da tutte le carte, esistono prove inoppugnabili. A Roma la Cassazione mi ha assolto con formula piena sulla stessa materia. Come mai non si è tenuto conto di questo? Forse il giudice è molto prevenuto contro di me, altrimenti si devono trovare ragioni politiche.
Quella del giudice è D’Avossa una ricostruzione fantascientifica per evadere l’1% delle imposte pagate (da Mediaset ndr) in quei due anni allo Stato, davvero un’evasione insieme ridicola e anche incredibile. La condanna riguarda gli anni anni 2002 e 2003. Nel 2002 l’evasione sarebbe stata di 4,9 milioni di euro contro 356 milioni di euro di imposte versate dal mio gruppo. Nel 2003, invece, avremmo messo in piedi un’altra macchinazione per evadere 2,9 milioni rispetto a 234 milioni di imposte pagate dal nostro gruppo".
