Berlusconi: Voglio riformare la giustizia italiana

Alcuni brani della conferenza stampa del Presidente a Villa Gernetto

Silvio Berlusconi

“Ho cambiato, per quanto mi riguarda, il programma che mi ero dato. Mi ero dato un programma di impegno al di là della politica, intendo invece dedicare il massimo tempo possibile al mio Paese e a proseguire l’opera di modernizzazione cominciata nel ’94".


"La giustizia italiana non può andare avanti così. Siamo in un momento in cui si può dire che questa non è una democrazia ma una dittatura dei magistrati, una magistratocrazia".


"Confermo la mia decisione di non presentarmi come candidato alla presidenza del Consiglio in modo da facilitare l’alleanza di tutti i moderati in un unico rassemblement".


"Dobbiamo mettere nella bilancia da un lato il fatto che le iniziative del governo stanno portando il Paese in una spirale recessiva e dall’altro il fatto che con la sfiducia al governo si avrebbe una situazione che potrebbe essere interpretata in un modo dal mondo della finanza e che si anticiperebbe di poco la data delle elezioni. Nei prossimi giorni, decideremo se sia meglio togliere immediatamente la fiducia al governo o conservarla, data la prossima scadenza del governo e l’arrivo delle elezioni".


"Se Monti crederà di voler partecipare alle elezioni e farsi eleggere con l’attuale legge a candidato premier potrà farsi eleggere ma non credo che dopo questa sospensione della democrazia ci sia ancora lo spazio per una indicazione per chiamata e non per elezione".


"La Germania ha forzato il Consiglio dei capi di governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso.
Mi sono posto per molto tempo in una situazione di contraddittorio nei confronti della Germania e della Francia. Così è successo che si è portata avanti un’iniziativa di deterioramento della mia immagine, come dimostrano i sorrisi di Merkel e di Sarkozy che sono stati come un tentativo di assassinio della mia credibilità. A questo si é aggiunto il comportamento delle banche tedesche che hanno imposto di vendere titoli del debito pubblico italiani in loro possesso.”
 

“Continuerò ad essere presidente del mio movimento e continuerò a partecipare alle decisioni che dovremo assumere come successo nel passato. Di fronte a sentenze di questo genere é doveroso da parte mia dedicare la mia attività a risolvere un problema, perché nessun cittadino di buon senso vuole una dittatura della magistratura".


“Il governo Monti é troppo osservante delle ingiunzioni tedesche, l’austerity non serve a ridurre il debito pubblico, lo dicono vari premi Nobel".


“Il prossimo governo dovrà mettere al primo posto la pressione fiscale che non deve più aumentare: non si devono mettere nuove imposte e non si devono aumentare le aliquote delle imposte attuali. Bisogna ridurre la pressione, andando a tagliare la spesa e gli sprechi. E poi, siccome la casa è il pilastro di ogni famiglia italiana. Va abrogata l’Imu. C’é da cambiare il rapporto di violenza tra Equitalie e il contribuente e eliminare la norma sui mille euro massimo di contante. Inoltre le intercettazioni sono una cosa barbara e incivile,  mentre si deve poter tornare a usare il telefono.”


“La Corte costituzionale ha 11 componenti di sinistra e 4 del Pdl. Non è un organo di garanzia ma un organismo di sinistra. La Corte ha abrogato la civilissima norma in base alla quale avevamo definito non possibile che un cittadino assolto venga richiamato nel girone infernale del giudizio. Succede che i pm ti prendono e ti tengono in carcere fin che vogliono, abbiamo fatto dei calcoli fino a 11 anni, mentre dovrebbero andare in carcere solo coloro che hanno commesso delitti di sangue".


"Si sta tutti male, gli italiani sono spaventati dalle tasse elevate, dai blitz della Guardia di finanza, da questo sistema violento di trattamento dei contribuenti. Hanno paura a spendere, non consumano quanto consumavano prima.  C’e’ una estorsione fiscale che fa parte di un regime di polizia tributaria. Si deve porre fine a questa situazione, e lo si fa cambiando totalmente la politica imposta all’Italia dalla Merkel".

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