Scajola: Fare tabula rasa non basta e sarebbe dannoso

La nota del deputato del Pdl

scajola

"La nostra storia recente dovrebbe insegnarci come rinnovarci. La scelta di operare una ’tabula rasa’ del percorso politico e umano del centrodestra non soltanto non basterebbe, ma risulterebbe coll’essere dannosa. I cittadini chiedono novità e cambiamento ma, senza un progetto politico e interpreti maturi, il centrodestra finirebbe col perdere ulteriormente le caratteristiche di forza di governo nazionale e interclassista che ne hanno sempre costituito l’elemento vincente".

Lo scrive il deputato del Pdl Claudio Scajola in un commento pubblicato nel pamphlet ‘Piero Melograni. Uno storico moderno’, edito dalla fondazione Cristoforo Colombo per le libertà e curato dal giornalista Andrea Camaiora.

“Per rilanciare il centrodestra bisogna ricordare la figura di Melograni che con la sua azione ha contribuito alla maturazione del centrodestra. Dopo la vittoria di Berlusconi nel 1994 e i successivi governi di centrosinistra. In pochi erano disposti a scommettere sul futuro di Forza Italia e del Polo delle Libertà . Strutturammo Forza Italia facendone un partito aperto alla partecipazione e fondato sul rispetto universale dell’uomo e dei suoi diritti. Ciò rese possibile la convivenza virtuosa e dialogante tra cattolici e laici. Fu proprio la presenza attiva tra i nostri banchi di figure come Piero Melograni, Lucio Colletti e Marcello Pera che rese possibile demolire, giorno dopo giorno, l’egemonia culturale della sinistra teorizzata da Gramsci e attuata da Togliatti. La storia é sempre una straordinaria bussola".

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