Mantovani: Non si può far a meno della Lega

La dichiarazione del coordina tre lombardo della Lombardia

Mario Mantovani

"Non si può  fare a meno della Lega. Questo é un punto fermo".

Con queste parole il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, ha sintetizzato il risultato del faccia a faccia che ha avuto ieri con Angelino Alfano, Maurizio Lupi, Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa. Una riunione dove si é parlato del futuro della Lombardia che fra poco andrà al voto. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, fa pressing per candidare a governatore l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, che ha un progetto legato anche a una lista civica. C’è chi teme che anche in Lombardia si possa ripetere quello che é successo in Sicilia con Gianfranco Micciché, ma Mantovani resta "convinto che Albertini collaborerà. Ci rappresenta in Europa, é iscritto, non credo che si senta svincolato dal partito". Per trovare il candidato ideale le possibilità sono due: un accordo con la Lega o primarie. "Se Silvio Berlusconi e Roberto Maroni troveranno l’intesa sulla candidatura la questione sarà chiusa. Altrimenti faremo le primarie". Se entro metà novembre non ci sarà un candidato, dunque, il partito si attiverà per fare insieme il 16 dicembre primarie nazionali e regionali. Mantovani ha un’idea di come dev’essere il candidato (o la candidata) ideale: "qualcuno che conosca la realtà lombarda, che abbia amministrato, che conosca i problemi della gente, degli imprenditori, degli artigiani, e delle famiglie. Adesso bisogna pensare al futuro trovare una nuova formula, che é il cantiere Lombardia. ".

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