Capezzone: Con il redditometro Equitalia impone una disumana tenaglia
La nota del portavoce del Pdl

“Se si esagera o nel sospetto o nella repressione, anche per somme assai contenute, con sequestri, ipoteche e pignoramenti, si produce solo disperazione. Ecco perché, senza demagogia, chiunque sia interessato a politiche liberali, efficaci, responsabili, dovrebbe mettere in discussione questo nuovo strumento, e contestualmente rivedere i poteri, oggi assolutamente eccessivi ed insopportabili, di Equitalia”.
Lo ha affermato il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, che ha criticato Equitalia e il redditometro. “Il redditometro appare uno strumento concettualmente illiberale, perché alimenta una logica di sospetto e di presunzione. Dove sta scritto che un italiano non possa tranquillamente scegliere le vie che ritiene per spendere i propri soldi? E dove sta scritto che un ’discostamento’ dai binari ipotizzati debba necessariamente portare ad un accertamento?. Se poi a questo strumento si associa la già preoccupantissima ed esorbitante azione di Equitalia, il contribuente sarà preda di una vera e propria tenaglia. Intendiamoci. La lotta all’evasione é certamente giusta, in un Paese che ha una porzione troppo grande di economia in nero. Ma la lotta all’evasione deve essere liberale, fatta cioè, per limitarmi a due esempi, riducendo le tasse, e consentendo sempre di più di scaricare fatture e ricevute, non illiberale e disumana”.
