Comi: E' ingiusto discriminare in base all'età, altri devono essere i criteri

La nota dell'europarlamentare del Pdl

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“Troppo semplice ora che il partito sta attraversando una fase difficile e sta lavorando per rinnovarsi, puntare il dito contro il segretario Alfano sostenendo che é ostaggio degli apparati. Dove é stata finora l’on. Giorgia Meloni? Da anni anche lei fa parte di quello che lei oggi chiama sprezzante ’l’apparato’.

Ma non é forse stata anche ministro del governo Berlusconi? Non si é sempre seduta ai tavoli decisionali del partito? Perché queste cose non le ha dette prima? Perché parla solo adesso che ha deciso di correre per le primarie? Meloni é stata presidente di Giovane Italia, il movimento politico giovanile del Popolo della Libertà, si é dimessa lo scorso giugno rammaricandosi perché avrebbe sperato ’che le scelte dei nuovi dirigenti fossero fatte con un congresso nazionale’. Perché non lo ha mai convocato il Congresso? Se glielo impediva l’ ’apparato’ perché non ha fatto una battaglia per affermare le sue idee e le sue intenzioni? E, in ultimo, non sono affatto d’accordo con questa ’moda’ seguita dai politici più giovani di demonizzare e voler ’rottamare’, termine orribile, quelli più anziani. Non ritengo giusto discriminare in base all’età, altri devono essere i criteri. In politica devono poter partecipare tutti, giovani e anziani, e la classe dirigente deve essere scelta in base al merito, alle competenze, al valore, a ciò che si é fatto. Non si può rinunciare all’esperienza e alla saggezza di un politico di lungo corso così come non si può rinunciare all’entusiasmo, alla passione e alla voglia di fare e di imparare di un giovane politico”. Lo ha dichiarato Lara Comi, europarlamentare del Pdl e vicecoordinatore regionale del Pdl lombardo.


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