Meloni: Al Pdl serve una competizione serrata, ma leale

Alcuni brani dell'intervista a Libero

Giorgia Meloni

“Ho sempre detto che per il nostro partito sarebbe stato inutile tenere primarie al cloroformio. Quelle nelle quali il nome del vincitore c’é già. Senza confronto né dibattito. Al Pdl serve una competizione il più possibile serrata, ma leale”.

Lo ha affermato in un’intervista a ‘Libero’ il deputato del Pdl, Giorgia Meloni. "Solo risvegliando la fiducia degli italiani delusi da noi riusciremo a rafforzarci. Ci possiamo arrivare solo con primarie credibili. Se la gara é serrata, autentica, e non una farsa, chi ottiene un voto in più degli altri vince. Non esistono soglie di legittimazione. Più le primarie funzionano, maggiore valore acquisterà l’eventuale vittoria di Alfano. Che resta il favorito. Non condivido la scelta di blindare Alfano, magari con il 90 per cento dei consensi, quando il Pdl secondo i sondaggi é al 15 per cento indebolisce il segretario. Non lo rafforza. Per questo dico che la mossa che ho fatto io, quella di candidarmi, l’avrebbero dovuta fare altri. Una delle ragioni che mi hanno spinta a candidarmi e’ la distanza che avverto tra la nostra nomenklatura e il territorio. Le parole d’ordine saranno rigenerazione, sovranità, meritocrazia. Senza paura. Dobbiamo dare voce a chi fa politica onestamente e consentire al popolo italiano di scegliere i propri rappresentanti a tutti i livelli. Io corro per far vincere le mie idee e mi candido per vedere quanto valgono. Lo faccio da sempre: non mi appassiona gestire le sconfitte”.

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